di Fabio BELLI

Tre punti di platino contro tutto e tutti: la sfortuna, il nervosismo, tre giorni di linciaggio mediatico senza precedenti. Se la Lazio in una certa forma dà fastidio, allora stasera servirà tanto olio di fegato di merluzzo per lenire gli intestini, i fegati e le altre coratelle in fiamme: perfetta per un tempo, la squadra di Inzaghi come spesso le capita si è complicata la vita nella ripresa, ma ha vinto una partita (la settima consecutiva in trasferta tra Europa League e campionato) su un campo difficilissimo.




FORMAZIONI – Non cambia Inzaghi rispetto al match col Cagliari, undici confermato nella sua interezza. Per Donadoni, out Palacio, Destro vince quel ballottaggio con Petkovic in cui i rumors prepartita indicavano come perdente.




LAZIO DA FAVOLA – Del primo tempo cosa si può raccontare? Perfetta la Lazio che dopo 4′ passa con Milinkovic-Savic, piattone micidiale su cross di Lulic. Poi Immobile scappa via ma coglie il palo, quindi su affondo di Marusic sulla destra, Milinkovic-Savic viene affossato in area: è rigore, Ciro l’infallibile stavolta fallisce, palo clamoroso, e due. L’incantesimo si spezza al 27′, Lucas Leiva affonda, Lulic anticipa di testa una scellerata uscita di Mirante e il pallone rotola lento in rete per il raddoppio. Al 35′ gran giocata di Luis Alberto che manda in porta Immobile a tu per tu con Mirante: sembra fatta, invece il portiere rossoblu tocca e il pallone sbatte dove? Sul palo, indovinato. E tre. Calcio d’angolo, sulla parabola irrompe Lucas Leiva che manda a schiantarsi il pallone… sul palo. E quattro. Il primo tempo finisce due a zero, lusinghiero a pensarci prima del fischio d’inizio, a vedere la partita c’è di che preoccuparsi.




LAZIO, TE POSSINO – E infatti. Nella ripresa bastano 5′ al Bologna potenzialmente goleato del primo tempo per riaprire la partita, Nagy mette in area un pallone mancato d’un soffio da Pulgar sotto porta, invece interviene Lulic ed è autogol. Assurdo, e la Lazio non sarà più la stessa. Milinkovic-Savic, Immobile e Luis Alberto non sono incisivi in avanti, producono alcune giocate individuali pregevolissime, ma non arrivano quasi mai al tiro. La Lazio non riparte, il Bologna ci prova pur senza creare occasioni enormi. Un paio di conclusioni ribattute, qualche calcio d’angolo, ma la Lazio è sotto pressione. Inzaghi prova ad alleggerirla sui cambi, sul primo (Lukaku per Lulic) stupisce la reazione stizzita del Capitano verso il mister. Nani invece per la prima volta fa la differenza, le sue giocate sono belle da vedere e soprattutto danno respiro alla squadra. E dopo gli ultimi 3 corner di fila per il Bologna, i 4′ di recupero sanciscono un altro successo super per gli Inzaghi-boys.




IL TABELLINO

BOLOGNA-LAZIO 1-2

MARCATORI: 4′ Milinkovic-Savic (L), 27′ Lulic (L), 50′ aut. Lulic (L)

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Krafth, De Maio, Helander, Masina; Pulgar, Crisetig (69′ Falletti), Donsah (42′ Nagy); Verdi, Destro, Krejci (80′ Okwonkwo).  A disp. Da Costa, Ravaglia, Brignani, Maietta, Poli, Petkovic, Di Francesco, Valencia. All. Roberto Donadoni

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, de Vrij, Radu; Marusic (89′ Patric), Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic (24′ Lukaku); Luis Alberto (73′ Nani); Immobile. A disp. Vargic, Guerrieri, Luiz Felipe, Murgia, Di Gennaro, Jordao, Caicedo. All. Simone Inzaghi

ARBITRO: Massa (sez. Imperia).

Ass: Lo Cicero-Fiorito. IV: Chiffi. VAR: Orsato. AVAR: Peretti

NOTE. Ammoniti: 19′ Masina (B), 55′ Bastos (L), 72′ Radu (L), 85′ Falletti (B) Recupero: 1′ pt; 4′ st.






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