di Fabio BELLI

La Juventus vince la sua dodicesima Coppa Italia, la terza di fila, impresa ineguagliata nella storia del calcio italiano. La Lazio chiude una cavalcata stagionale esaltante, con un pizzico di amarezza ma con la consapevolezza di poter lavorare per crescere ancora. Ad Auronzo nessuno avrebbe immaginato di arrivare fin qui, c’è ora il dovere morale di proseguire un ottimo lavoro che troppe volte è stato spezzato sul più bello in tempi recenti.




FORMAZIONI – Alla fine Bastos vince il ballottaggio con Radu nella difesa a tre della Lazio. Accanto all’angolano ci sono De Vrij e Wallace. A centrocampo Parolo recupera, gli esterni di fascia sono Basta e Lulic con Lukaku costretto al forfait. In avanti c’è di nuovo Keita accanto ad Immobile, Felipe Anderson parte dalla panchina. La Juventus risponde col rientro dei titolari dopo la sconfitta di domenica all’Olimpico. A centrocampo, out Khedira e Pjanic, ci sono Marchisio e Rincon. In avanti Dybala, Dani Alves e Mandzukic supportano Higuain, Cuadrado parte dalla panchina.




INIZIO SCOPPIETTANTE: PALO KEITA, LA SBLOCCA DANI ALVES – La prima conclusione della partita al 4′ è juventina, con Strakosha che blocca comodamente un tentativo dalla distanza di Chiellini. Ma al 6′ è Keita, lanciato in profondità, a cogliere un clamoroso legno con una conclusione ben indirizzata sul primo palo. La risposta juventina è in una gran botta di Higuain che viene respinta coi pugni da Strakosha. Al 12′ vantaggio juventino: cross coast to coast dalla sinistra di Alex Sandro e strepitosa conclusione dalla distanza di Dani Alves, che mette il pallone dove Strakosha non può arrivare.




PAROLO OUT, BONUCCI IN – Il gol esalta la Juventus che accelera cercando di chiudere subito la partita. Dybala prova dalla distanza e Strakosha respinge, quindi al 17′ il portiere albanese è strepitoso, su cross teso di Dani Alves, a respingere il tap-in praticamente a colpo sicuro di Higuain. Per la Lazio la partita inizia come peggio davvero non potrebbe, visto che Parolo al 21′ non ce la fa ed è costretto a lasciare il suo posto a Radu. La mazzata finale arriva al 25′: su cross da calcio d’angolo c’è ancora lo zampino di Alex Sandro che fa sponda, la difesa laziale resta pietrificata e Bonucci si inserisce per il gol del raddoppio.




CHIUSURA DI TEMPO A RITMO CALANTE – La Lazio comprende di essere in difficoltà e il ritmo si abbassa per evitare un epilogo durissimo. Al 33′ Milinkovic-Savic pennella per la testa di Immobile che in tuffo non inquadra lo specchio della porta, ma la Juventus protesta per il gioco che non è stato fermato con Rincon a terra. La prima frazione di gioco si chiude comunque con la Lazio in avanti, con Basta che sbaglia in contropiede un tocco che avrebbe lanciato Immobile a tu per tu con Neto e con Milinkovic-Savic che di testa, sull’ultimo calcio d’angolo della frazione, cerca fortuna ma Neto blocca.




SEGNALI DI LAZIO – La ripresa inizia con la Juventus che mantiene un buon ritmo e la Lazio che cambia di nuovo faccia, con Felipe Anderson che prende il posto di Bastos. Ed è proprio il brasiliano all’8′ a scaldare i guantoni di Neto, molto reattivo. Ma la grandissima chance al 12′ capita sulla testa di Immobile, che interviene goffamente su un cross perfetto di Felipe Anderson e permette a Neto di salvare praticamente sulla linea. Al 22′ è invece Basta a incunearsi in area ma a non trovare da buona posizione lo specchio della porta.




OCCASIONI MANCATE NEL FINALE – Anche Stefan De Vrij deve però alzare bandiera bianca per un problema fisico, con l’ingresso di Luis Alberto che esaurisce le sostituzioni a disposizione di Simone Inzaghi. La Juventus ha buone occasioni per ripartire, ma è la Lazio ad arrivare due volte pericolosamente al tiro. Prima una gran botta di Luis Alberto viene bloccata da Neto, quindi al 31′, su sponda di Biglia, Keita ha la grande chance per riaprire il match, ma spara alle stelle. Nell’ultimo quarto d’ora la spinta della Lazio si esaurisce, così come le speranze di riprendere la partita. Anzi nel finale Higuain ha il pallone del tris, ma Strakosha si esibisce in un’altra grande parata. La Juventus diventa la prima squadra italiana a vincere la Coppa Italia per tre anni di fila, ma la Lazio chiude tra gli incitamenti della sua Curva ritrovata, la più bella del mondo.




IL TABELLINO

JUVENTUS-LAZIO 2-0

MARCATORI: 12′ Dani Alves (J), 25′ Bonucci (J)

JUVENTUS (4-2-3-1): Neto; Barzagli, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Marchisio, Rincon; Dani Alves, Dybala (78′ Lemina), Mandzukic; Higuain. A disp. Buffon, Audero, Benatia, Lichtsteiner, Mattiello, Asamoah, Kean, Sturaro,Leris, Cuadrado. All. Massimiliano Allegri

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos (53′ Felipe Anderson), de Vrij (69′ Luis Alberto), Wallace; Basta, Milinkovic, Biglia, Parolo (20′ Radu), Lulic; Immobile, Keita. A disp. Vargic, Adamonis, Patric, Hoedt, Murgia, Crecco, Lombardi, Djordjevic, Tounkara. All. Simone Inzaghi

Arbitro: Tagliavento (sez. Terni).

Ass: Costanzo-Cariolato. IV: Massa. Add: Rocchi-Damato.

NOTE: Ammoniti: 86′ Dani Alves (J) Recupero: 2’pt; 3′ st.



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