Al termine della sfida tra Inter e Lazio, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa dallo Stadio San Siro di Milano.




L’unico rammarico è di non aver realizzato tre o quattro reti nei primi 70 minuti. Abbiamo giocato contro la squadra più in forma in Italia e in Europa. Abbiamo sofferto negli ultimi 15 minuti contro Inter, complice l’espulsione di Radu. La nostra vittoria non fa una piega. Complimenti ai ragazzi che hanno giocato con grande personalità.

Contro il Chievo abbiamo perso una gara incredibile con 29 tiri a 3. Ho rivisto subito la partita, la squadra aveva fatto di tutto per vincerla. A volte capita, come già era accaduto a Genova contro la Sampdoria nello scorso campionato. Domenica, quando ho rivisto la squadra, ho fatto i complimenti alla squadra.

Siamo venuti qui, ci siamo allenati anche questa mattina sistemando gli ultimi dettagli. Abbiamo avuto diverse occasioni clamorose: ricordo quelle di Immobile, Felipe e Parolo o il colpo di testa di Hoedt: ci sta di soffrire un po’ con l’Inter, che ha messo in campo tutta la rosa che aveva a disposizione.

Conoscevamo la filosofia dell’Inter, di Pioli, di venirci ad aggredire alti. Nell’ultima sfida, quella di campionato, era stata una gara analoga: due volte Handanovic e una volta D’Ambrosio sulla linea aveva salvato lo 0-0.

Siamo stati bravi. Dovremo migliorare sotto porta ma non posso fare alcun appunto a nessuno del tridente: tutti e tre ci hanno aiutato in entrambe le fasi. L’Inter ha uno dei portieri più forti al mondo, come Handanovic.

Ci sarà tempo per pensare alla semifinale. Dovessimo vedercela con la Roma, sappiamo cosa significa per la città e la gente. Sarebbe bello andare in finale. Ora abbiamo partite importanti di campionato e dovremo cercare di farci trovare pronti.

Non voglio gente scontenta, alcuni ragazzi erano penalizzati. Obiettivamente, con la Società abbiamo deciso di far finire la stagione altrove a chi era più scontento. Con il rientro di Keita e la duttilità di Lulic, ho tante opzioni per il reparto offensivo“.

Anche Alessandro Murgia ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

L’esordio dal primo minuto è stata una bella emozione. È stato bello arrivare a giocare la prima da titolare dopo aver lavorato tanto tutti i giorni per questo obiettivo. Sono contento per la vittoria e la prestazione dopo la sconfitta immeritata contro il Chievo. Mi godo questo risultato.

L’Inter è una grande squadra, il Meazza è uno stadio importante. I compagni mi sono stati vicini, mi hanno aiutato, ho seguito i consigli del mister, sono uscito con i crampi perché non ce la facevo più.

Abbiamo rigoristi molto bravi tra Lucas e Ciro, con loro sono tranquillo. Prima della gara, Radu mi ha detto un paio di frasi che mi hanno caricato, sulla fascia mi ha aiutato, così come  Biglia in mezzo al campo. La squadra è stata davvero grandiosa e la vittoria è meriata.

Sono romano, cresciuto qui, il derby è importante, lo sentivo anche in Primavera e negli anni precedenti nel settore giovanile. È sempre una partita particolare, a sé. Io do sempre tutto poi il mister fa le sue scelte e mette in campo la formazione che reputa migliore. Se il mister dovesse impiegarmi nelle stracittadine, darò il massimo per il tecnico, i compagni, la società e i tifosi.

In occasione del rigore, Immobile mi aveva fatto cenno un paio di volte che andava in profondità, l’ho servito e lui grande si è conquistato la massima punizione con tutta la sua potenza fisica.

Abbiamo lavorato bene in questa settimana e preparato la gara nel migliore dei modi: da qui si vede il grande gruppo che siamo”.

Infine, Lucas Biglia ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky, al termine della gara di TIM Cup contro l’Inter.

“Sono contento per questa vittoria, è arrivata contro una grande squadra. La meritavamo dopo la grande prestazione e la sconfitta immeritata di sabato. Volevamo portare a casa una vittoria e ci siamo riusciti. Rimpiango quanto accaduto sabato, c’erano i miei figli. Loro vengono sempre a salutarmi, hanno visto una figuraccia e non voglio che la vedano mai più.

Ci aspettavamo una grande prestazione. Dopo le critiche ricevute dopo la Juventus, in particolare quella di essere una squadra che non vince contro grandi squadre, volevamo dimostrare di potercela giocare contro tutte. Il mister ci ha convinti di questo. La Coppa Italia è importante, vogliamo arrivare più lontano possibile.

Ho portato i miei figli a scuola ieri, ma ho preso un po’ di energia da questo. Oggi ho parlato con loro quando sono arrivati a scuola, ma ho ancora il rimpianto di quanto accaduto. Ci sto ancora male. Sono sempre il primo ad accettare le critiche per ciò che accade dentro il campo, sono un professionista e so cosa fare. Spero che tutto rientri nei giusti binari.

Sono io il rigorista, ma in campo decidiamo sempre tra noi. Non sono egoista, so quando sto bene. Oggi ne avevo voglia, ho parlato con la società e ho sentito la fiducia di tutti, anche dei tifosi. La grinta giusta mi è stata data quest’oggi da mio figlio.

Non dobbiamo sbagliare domenica, ora siamo contenti per il risultato, ma domani il mister ci riporterà con i piedi per terra e inizieremo a pensare al Pescara. La squadra abruzzese vorrà fare sicuramente un buon risultato, non sarà una gara facile”.

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