di Arianna MICHETTONI
MANDAS 6 — Tiene in piedi la Lazio quando il Milan aumenta i giri. Bravo su Chukwueze nel primo tempo e soprattutto reattivo su Pulisic nella ripresa. Sul primo gol di Moreira il pallone gli passa sotto le gambe, ma la conclusione è violentissima; sul secondo può praticamente solo guardare.
FLORIANI MUSSOLINI 6,5 — Per più di un’ora è più che disciplinato: spinge, corre e accompagna l’azione. Poi Moreira stravolge la partita e sul primo gol il suo posizionamento non è perfetto. Non forza inutilmente la giocata e accompagna quando può. (Dall’84, LAZZARI 6 — Entra quando c’è soprattutto da sopravvivere).
ŠUTALO 6 — Titolare dell’ultima ora, debutto sufficiente. Regge bene finché la Lazio riesce a tenere la partita lontana dalla propria area: nei primi 45’ la zona centrale dell’attacco milanista produce pochissimo. Non è il responsabile principale della rimonta, ma nella seconda parte non riesce più a governare la linea. (Dall’84’, LEITE 6 — Pochi minuti, ordinati).
PROVSTGAARD 6,5 — Pulito, concentrato, senza fronzoli. Ottimo per letture e anticipi nella prima ora, molto meno tranquillo quando Pulisic e Moreira aumentano velocità e imprevedibilità. Nel finale tiene insieme una difesa sotto pressione.
NUNO TAVARES 7 — Quando la Lazio domina può liberare la propria fisicità e accompagnare; quando il Milan aumenta uomini e qualità sugli esterni è costretto soprattutto a rincorrere. C’è la sua progressione all’origine dell’1-0: porta avanti la Lazio e apre l’azione che Zaccagni rifinisce per Cancellieri. E c’è ancora lui nell’origine del 2-0, servendo Taylor. Due gol che partono dalla sua fascia.
FRATTESI 6.5 — Non segna — fatto di cronaca — ma attacca continuamente lo spazio. Serve Zaccagni nell’occasione del 21′, poi al 29′ si inserisce e sfiora il palo; altra conclusione al 33′. È una presenza continua nell’area avversaria e dà alla Lazio verticalità. Nella ripresa cala insieme a tutto il centrocampo.
BELAHYANE 6.5 — Al 19′ legge il pericolo su Ramos e salva una situazione delicatissima. Non è appariscente, ma è uno dei motivi per cui nel primo tempo i rossoneri faticano enormemente a trovare linee pulite. Nella ripresa perde progressivamente controllo del centrocampo e viene anche ammonito
TAYLOR 6.5 — Intelligente, ordinato ed è suo il pallone nell’area che genera il raddoppio di Noslin. Nella ripresa paga moltissimo l’aumento d’intensità del Milan. (Dal 74’, GUDMUNDSSON 6 — Ha pochi palloni realmente giocabili e poche possibilità di incidere. Sufficienza senza particolari meriti o colpe).
CANCELLIERI 7 — Gol e costante minaccia. Al 10′ trasforma l’assist di Zaccagni nell’1-0. La ragione di Gattuso. (Dal 59’ ISAKSEN 5,5 — Non riesce a incidere, né spicca per capacità di risalire il campo).
NOSLIN 7 — Metterci la faccia – letteralmente. Già al 7′ potrebbe segnare, poi partecipa all’azione che porta all’occasione di Frattesi e al 39′ trova il 2-0: conclusione respinta da De Winter e lui è rapidissimo — e fortunato quanto basta — nel ribadire col volto. Nello scampolo di ripresa non riesce a inserirsi in partita. (Dal 59’, PINAMONTI 5.5 — Il cambio che funziona meno. Viene sistematicamente anticipato e la Lazio smette quasi completamente di avere una via d’uscita centrale).
ZACCAGNI 6.5 — È continuamente dentro le azioni pericolose della Lazio. Assist perfetto per Cancellieri e almeno un’altra grande occasione, neutralizzata da Maignan. Poi, come tutti, si spegne quando il Milan prende il comando territoriale.
GATTUSO 7: Sceglie Cancellieri e Noslin, due decisioni tutt’altro che scontate: segnano entrambi. Poi, però, perde la gestione della ripresa.
















