di Fabio BELLI
Le pagelle biancazzurre della vittoria in casa del Bologna, firmata dalla doppietta di Kenneth Taylor.
Motta 8: Niente da dire, il rigore parato decide le sorti del match ed è anche una signora parata. Traballa in qualche intervento ma è stato buttato nella mischia in un contesto difficile, compiendo interventi decisivi anche con Milan e Sassuolo. Va incoraggiato e sostenuto, il talento c’è.
Marusic 7: Stupisce a tratti la grande gamba che mette nelle discese, gioca una partita propositiva e sembra aver capito da tempo di dover mettere da parte antiche amnesie, ritrovatosi ormai ad essere uno dei leader della squadra.
Gila 6: Grande protagonista contro il Milan, l’ennesimo infortunio di questa stagione segnata dai problemi fisici lo toglie dal gioco dopo un quadro di gara.
Dal 26′ Provstgaard 7: Cresce partita dopo partita, nel gioco aereo si conferma un’assoluta garanzia.
Romagnoli 7: Al rientro dopo il fastidio accusato contro il Sassuolo, si conferma l’uomo con le chiavi della difesa, come l’ha chiamato Sarri. Punto di riferimento nell’incoraggiare e guidare anche i più giovani come Motta e Provstgaard.
Nuno Tavares 6.5: Conferma la crescita dal punto di vista tattico e difensivo, paradossalmente qualche errore di troppo lo commette nelle sue tipiche discese, nelle quali smarrisce lucidità. Importante comunque averlo ritrovato.
Dele-Bashiru 5: Imperdonabile l’errore nel retropassaggio che poteva cambiare il copione della partita. Veniva da alcune prestazioni positive, deve superare questa eterna fase in cui attacca e stacca la spina a suo piacimento.
Patric 7.5: Il suo sbocciare a centrocampo è una rivelazione, fa da scudo alla difesa come centrale e al tempo stesso da verticalizzare e impostare con un piede educato.
Taylor 8.5: Gioca una partita alla Neeskens, tanto per scomodare un suo connazionale illustre: svaria a tutto campo e si inserisce che è una bellezza. La doppietta premia la qualità vista anche nelle precedenti partite, impatto straordinario in Serie A per l’olandese.
Isaksen 7: Il più pericoloso nella prima ora di gioco, non trova la rete per la bravura di Ravaglia ma conferma la sua netta crescita di condizione.
Dal 62′ Cancellieri 6.5: Come suo solito sbaglia qualche scelta in fase offensiva ma entra in maniera brillante e con la giusta concentrazione, rendendosi utile anche nei ripiegamenti difensivi.
Maldini 6: I difensori del Bologna lo tengono lontano dall’area di rigore, aiuta comunque la Lazio a non schiacciarsi troppo anche se non ha occasioni per incidere sotto porta.
Dal 62′ Dia 7: Nel momento in cui si sapeva che il Bologna poteva scontare qualcosa fisicamente, mette a disposizione la sua freschezza e lo zampino su entrambi i gol. Ottimo impatto dalla panchina.
Pedro 6: Prova a sgasare quando si apre qualche occasione per il contropiede ma nel primo tempo il Bologna gioca con maggiore applicazione offensiva, concedendo poco anche alle sue idee e alla sua esperienza.
Dal 46′ Noslin 7: Riesce a carburare al momento giusto, i suoi affondi alla fine sfiancano la linea difensiva di Italiano e sforna l’assist per il raddoppio di Taylor. Dal punto di vista fisico regala quel qualcosa in più che serviva per cambiare l’inerzia del match dopo il rigore parato da Motta.
L’all. Sarri 7.5: In tutto il campionato la Lazio non era mai riuscita a centrare due vittorie di fila, ora ne ha piazzate tre giocando contro Sassuolo, Milan e Bologna, non certo impegni comodi. Come col Milan l’impressione è che la squadra si sia compattata molto attorno la sua figura, il jolly Patric pescato dal mazzo ha restituito la solidità difensiva che sembrava perduta.
















