di Giorgio BICOCCHI (foto © Antonio FRAIOLI)
Con la quinta vittoria consecutiva, con 25 punti in 9 gare, la Lazio ha raggiunto – a fine ottobre – il bottino che aveva conquistato al termine dello scorso girone di andata, conclusosi all’Epifania. “Pensa che campionato mostruoso stamo a gioca”, la sintesi di un compagno di stadio. E’ un 2 a 6 che fa rumore e non solo perché potevamo segnare altri due gol se avessimo concretizzato due penalties. Con azioni alla mano la Lazio, per velocità e facilità di palleggio, ha dominato la scena vanamente contrastato da un Sassuolo senza logica e, soprattutto, senza difesa. E adesso? Ora, con il vantaggio sulla zona-Europa – ricca o meno ricca che sia – che si alimenta sempre più, l’avventura non può che continuare. Ma senza pressioni… “Sotto cor Cagliari, io nun vedo l’ora che arriva domenica”. Già, frase incredibile se rapportata allo stato d’animo con il quale uscimmo dall’Olimpico dopo la disfatta col Mantova…
Primo tempo
– Come col Monza inizio-boom. Respinta corta della difesa neroverde e piatto preciso di Taylor. Il Var seziona l’azione ma poi convalida. “Aho, questi c’hanno na’ difesa de burro…”, profetizza un amico;
– Ci addormentiamo: nessun centrocampista segue Thorstvedt. Che calcerebbe neppure nello specchio ma Sutalo la butta in rete. Jellati ma eravamo messi male male…;
– Ma e’ una Lazio che non fa sconti, si muove come una orchestra. Da sinistra a destra, da Zaccagni al tiro al giro di Isaksen. Sembra che giochiamo a calcetto: e’ un’altra azione e un altro gol;
– Stavolta spingiamo ancora. Palla favolosa di Taylor che taglia tutta l’area. Arriva come un treno Floriani che gonfia la rete. Primo gol in A per il golden-boy da elogiare perché ha sprintato dalla parte opposta alla posizione di Taylor;
– Fallo da rosso di Thorstvest su Zaccagni. Restiamo con l’uomo in più e sembriamo imborghesiti. Squadra non stretta e compatta, maglie larghe. Vi si infila Esposito che fa 2 a 3. “Ma mica faremo torna’ in partita questi?”, bofonchia un amico di stadio;
– Macché, stavolta si va da destra a sinistra. Isaksen vede l’accorrente Zaccagni che di testa infila Turati. Ci assicuriamo nuovamente il doppio vantaggio. Avremo orientato la sfida definitivamente? Partita pazza, non dare nulla per scontato. “Anche perché semo la Lazio…”
Secondo tempo
– Non partiamo deconcentrati, anzi. Zaccagni si procura un rigore che poi calcia malissimo. Ma torniamo padroni con un gran gol di Noslin;
– Sassuolo annichilito mentre sventolano le nostre bandiere. Isaksen si invola e viene atterrato. Altro penalty, altro errore, stavolta di Frattesi. “Pe’ fortuna che sta partita era orientata senno’ era da sparasse”, la sintesi di un amico;
– Giochicchiamo, adesso. Ma Noslin poi si inventa un altro super-gol. Sassata sotto al “sette’, semplicemente imprendibile;
– Intanto – in vista del Cagliari – Gattuso spedisce in campo Lazzari, Cancellieri, Pinamonti. Sassuolo ormai intontito e arreso. “E fortuna che Aquilani ne aveva risparmiati due o tre a Como”, si sfotte sul web;
– Mica e’ finita. Cancellieri si mangia il 2 a 7 di testa, a porta mezza spalancata. E poi si vede respingere un tiro a botta sicura da uno stinco. Il Sassuolo? Ormai pensa alla prossima sfida. Mentre noi cantiamo… Dolce sarà il ritorno in treno o in autostrada. Farò quel che potrò per la mia Lazio…
















