di Genziana LILLERI AFICETTI (foto © Antonio FRAIOLI)

MANDAS 6,5: Sul primo gol viene spiazzato dalla deviazione di Sutalo, mentre sulla conclusione di Esposito può fare poco, vista la potenza e la distanza ravvicinata. Rischia tantissimo quando abbandona la porta, lasciandola completamente sguarnita e sfiorando un errore clamoroso. Si riscatta nel finale, opponendosi al diagonale di Bowie e mettendo finalmente il proprio sigillo sulla partita.

FLORIANI MUSSOLINI 8: Un’altra prestazione convincente, impreziosita dalla prima rete personale in Serie A. Macina chilometri sulla fascia, accompagnando costantemente l’azione e confermando una brillantezza atletica davvero notevole. Diventa il dodicesimo giocatore diverso della Lazio di Gattuso a trovare la via del gol in campionato.

Dal 62′ LAZZARI 6: Subentra per concedere un po’ di riposo a Floriani e ritrovare gradualmente ritmo e sicurezza.

SUTALO 7: La sua deviazione sulla conclusione di Thorstvedt si rivela decisiva e probabilmente manda il pallone in una direzione che altrimenti non avrebbe preso. Con una difesa così avanzata il rischio di concedere qualcosa agli avversari è inevitabile, ma riesce a gestire le difficoltà con grande efficacia.

DIOGO LEITE 6.5: Esposito riesce a sorprenderlo con un controllo che gli permette di saltarlo e trovare lo spazio per il tiro diagonale. Un episodio che non cancella comunque un debutto da titolare positivo: per il resto della gara affronta gli avversari con determinazione, personalità e una grinta che aveva già mostrato sabato scorso.

TAVARES 7: Non deve nemmeno ricorrere alla sua velocità massima per essere protagonista, perché la spinta offensiva è continua e costante. L’unica vera disattenzione arriva quando Cinquegrano serve Esposito alle sue spalle, sorprendendolo sul movimento.

Dal 62′ PEDRAZA 6: Entra e continua a garantire presenza sulla fascia, accompagnando le manovre fino al termine della gara.

FRATTESI 6,5: Si muove continuamente negli spazi della difesa avversaria, cercando la posizione giusta per colpire. L’occasione più importante arriva dagli undici metri, ma Turati gli nega la gioia del gol. Non riesce a sbloccarsi, ma il contributo offerto durante la partita merita comunque una valutazione positiva.

BELAHYANE 7.5: Prezioso sia quando deve recuperare palloni sia nella costruzione del gioco. Conferma le qualità mostrate durante la stagione, grazie alla capacità di muoversi con efficacia negli spazi stretti e intuire in anticipo le intenzioni avversarie. L’unica situazione in cui perde il riferimento è quella del pareggio di Thorstvedt, un episodio che la Lazio riesce però a superare rapidamente.

TAYLOR 8: Ripete la freddezza già mostrata contro il Parma, quando aveva trovato la rete del vantaggio. Allarga il gioco verso Isaksen, sfrutta una deviazione favorevole e con il sinistro batte immediatamente Turati. Successivamente confeziona un pallone perfetto per il gol di Floriani. Lascia il campo soltanto per evitare ulteriori rischi dopo l’ammonizione, pensando anche agli impegni successivi.

Dal 46′ DELE-BASHIRU 7: Entra con la partita già indirizzata e si rende utile partecipando frequentemente alla manovra. Tocca molti palloni, si propone con continuità e contribuisce a gestire senza affanni il vantaggio.

ISAKSEN 8.5: Continua il suo momento straordinario, arrivando a tre gol nelle ultime quattro giornate. La determinazione con cui cerca la conclusione testimonia quanto sia cambiato rispetto al giocatore visto in passato. Serve a Zaccagni un cross ideale per il colpo di testa vincente e conquista un calcio di rigore grazie a una progressione irresistibile.

Dal 62′ CANCELLIERI 6: Si ritrova subito davanti a due occasioni enormi per lasciare il segno. Nella prima non riesce a indirizzare bene il colpo di testa, mentre nella seconda viene fermato da una deviazione provvidenziale di Walukiewicz. Un ingresso che avrebbe potuto regalargli maggiore soddisfazione.

NOSLIN 8.5: Il suo contributo offensivo va ben oltre le due reti realizzate. Lavora incessantemente per la squadra, pressa i difensori, viene incontro per ricevere e attacca continuamente la profondità, creando spazi e opportunità. Poi arrivano le prodezze personali: prima una conclusione chirurgica, poi una bordata imparabile che si infila all’incrocio dei pali. Una serata da assoluto protagonista.

Dal 70′ PINAMONTI 6: Rientra a Reggio Emilia da ex, ma trova una partita ormai ampiamente decisa e senza particolari occasioni per mettersi in evidenza.

ZACCAGNI 8: Guida la squadra con una prestazione di altissimo livello, nonostante l’errore dal dischetto, dopo essersi procurato personalmente il rigore. Il resto è un concentrato di qualità: serve l’assist per Isaksen, realizza un gol di testa, offre a Noslin un altro pallone decisivo e inventa numerose giocate che i compagni non riescono a concretizzare. A tutto questo si aggiunge l’espulsione provocata da Thorstvedt, che lo colpisce duramente in un contrasto rischioso.

ALL. GATTUSO 9: Una valutazione diversa sarebbe difficile da immaginare dopo una giornata del genere. La Lazio rifila sei gol al Sassuolo, in una partita che avrebbe potuto assumere proporzioni ancora maggiori considerando i due rigori falliti. La squadra gioca, diverte e domina, trasformando il pomeriggio di Reggio Emilia in uno spettacolo per i circa 10mila tifosi presenti. Un successo straordinario, che permette ai biancocelesti di restare in vetta alla classifica e regalarsi un’altra giornata da capolista.

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