di Fabio BELLI
La Lazio a Bologna gioca e vince di fioretto: attende la stoccata di un avversario che si sapeva potesse essere attaccabile quando le fatiche di Coppa si sarebbero fatte sentire sulle gambe e colpisce al momento giusto, quando le energie avversarie sono state adeguatamente consumate. L’assalto decisivo è stato respinto da Edoardo Motta, portierino che nonostante qualche sfarfallìo naif assolutamente fisiologico balza sul rigore di Orsolini con riflessi fulminei. Quindi i colpi decisivi li ha sferrati quel Kenneth Taylor che si sta confermando acquisto di qualità inusuale non solo per gli standard della Lazio ma per quelli di tutta la Serie A, soprattutto a gennaio. Dal Santo Stefano del 2018 la Lazio non vinceva a Bologna, dalla doppietta di Immobile del 2019 non segnava in campionato in casa dei felsinei: tutto spazzato via in una rimonta che regala a Sarri il sorpasso proprio ai danni dei rossoblu e una terza vittoria consecutiva che la Lazio non offriva dalla fine del 2024. Per la squadra il modo migliore per arrivare alla sosta e provare a godersi un pizzico di serenità in più.
GILA, ENNESIMO INFORTUNIO – Dopo 7′ il Bologna protesta per un possibile rigore: cross dalla sinistra di Rowe, controllo imperfetto di Orsolini che poi lamenta un contatto con Romagnoli in area. L’arbitro Feliciani lascia proseguire e, dalle immagini, la decisione appare corretta. Al 9’ risponde la Lazio con Marusic, che sfonda sulla destra, entra in area, salta un avversario e conclude trovando però la pronta risposta di Ravaglia. Al 19’ Maldini prova a sorprendere tutti su un pallone vagante al limite, ma il suo tiro al volo termina ampiamente fuori. Due minuti più tardi il Bologna sfiora il vantaggio con Moro, che da lontano colpisce in pieno l’incrocio dei pali. Al 26’ arriva anche un cambio forzato nella Lazio: Gila si ferma per un problema al flessore e lascia il posto a Provstgaard. Al 32’ torna a farsi vedere il Bologna con Moro: il centrocampista croato raccoglie un pallone recuperato dopo un contrasto tra Castro e Dele-Bashiru al limite dell’area e prova la conclusione, che però termina ampiamente lontana dalla porta. La Lazio replica due minuti più tardi con Isaksen, che lancia Marusic sulla fascia: il montenegrino entra in area e lascia partire un tiro-cross che attraversa lo specchio senza trovare deviazioni, sfiorando anche l’incrocio dei pali. Al 41’ ancora biancazzurri pericolosi con Isaksen, che si fa largo nella difesa rossoblu e conclude due volte, trovando però l’opposizione del muro difensivo del Bologna. Nel recupero Tavares sfonda sulla sinistra e mette in mezzo un cross insidioso verso il primo palo, ma Vitik è ben posizionato e allontana di testa.
MOTTA SALVATORE, TAYLOR MATTATORE – All’intervallo la Lazio effettua la seconda sostituzione della serata: Pedro resta negli spogliatoi e al suo posto entra Noslin. Al 5’ della ripresa il Bologna conquista un calcio di rigore dopo un grave errore di Dele-Bashiru che favorisce Castro: l’argentino si invola in area e viene steso da Motta in ritardo. Dal dischetto Orsolini sceglie l’angolo sinistro, ma il portiere biancoceleste intuisce e blocca il tiro con un grande intervento, mantenendo il risultato sullo 0-0. Al 15’ si rivede anche la Lazio con una ripartenza pericolosa: Isaksen riceve sulla destra, rientra e calcia con forza verso il secondo palo, trovando però la deviazione di Ravaglia. Al 17’ arrivano altri cambi: nella Lazio escono Isaksen e Maldini, sostituiti da Cancellieri e Dia, mentre nel Bologna Italiano inserisce Dominguez al posto di Orsolini. Al 28’ la Lazio trova il guizzo che sblocca la partita. Noslin protegge bene il pallone sulla sinistra e serve al limite dell’area Dia: l’attaccante si accentra e calcia, ma il tiro viene respinto da Moro e finisce sui piedi di Taylor, che da posizione favorevole batte Ravaglia per lo 0-1. Il Bologna prova a reagire con un doppio cambio: fuori Heggem e Bernardeschi, dentro Lucumí e Dallinga. Nel frattempo viene ammonito lo stesso Taylor, che però al 37’ colpisce ancora firmando la doppietta personale. Sull’azione nasce tutto da un lungo lancio di Motta: Dia fa da sponda per Taylor, che dialoga con Noslin e si inserisce con i tempi giusti, presentandosi davanti a Ravaglia e superandolo in uscita per il gol dello 0-2. L’ex Ajax firma così la sua prima doppietta nel campionato italiano e regala alla Lazio tre punti preziosi, che salgono a quota 43 superando proprio il Bologna, fermo a 42.
IL TABELLINO
SERIE A
BOLOGNA-LAZIO 0-2
Marcatori: 72`, 82` Taylor
BOLOGNA (4-2-3-1):Ravaglia; Zortea (88` Ferguson), Vitik, Heggem (75` Lucumi), Miranda; Moro, Sohm; Orsolini (62` Domiguez), Bernardeschi (75` Dallinga), Rowe (62` Cambiaghi); Castro. A disp.: Pessina, Franceschelli, Helland, Freuler, Casale, Joao Mario, Lykogiannis. All.: Vincenzo Italiano
LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Gila (26` Provstgaard), Romagnoli, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Patric, Taylor; Isaksen (61` Cancellieri), Maldini (61` Dia), Pedro (46` Noslin). A disp.: Furlanetto, Giacomone, Pellegrini, Dia, Ratkov, Belahyane, Cancellieri, Hysaj, Przyborek, Lazzari, Farcomeni. All.: Marco Ianni
Arbitro: Ermanno Feliciani (sez. Teramo)
Assistenti: Berti – Laudato
IV ufficiale: Zanotti
V.A.R.: Di Paolo
A.V.A.R.: Giua
NOTE. Ammoniti: 65` Castro (B), 67` Italiano (B), 77` Taylor. Recupero: 2` pt, 4` st.
















