di Fabio BELLI

La rimonta più incredibile profuma di Champions. Parlare di altro non fa il bene della Lazio, l’ha detto Tare, lo pensiamo anche noi che ci siamo rialzati da terra dopo che Caicedo, Luis Alberto e soci hanno già preso il traghetto, l’aereo o qualunque velocipede serva per tornare in Continente. Che non è nero, ma bianco e azzurro come la giornata che aspetta una squadra che ha saputo resuscitare: di Lazzari ce n’è uno, sintomatico che il cross decisivo lo abbia messo Jony che non riusciva a trovare la misura giusta. Il suo piede sinistro, film da Oscar come quello di Luis Alberto, il soldato si salva da solo anche se aveva chiesto il cambio. E i titoli di coda non potevano spettare che al Panterone, il Graffio che non ti aspetti solo se non lo conosci: dopo Reggio Emilia, un cuore grande così.

FORMAZIONI – Simone Inzaghi si affida all’undici che ha steso la Juventus e tiene d’occhio i diffidati Lucas Leiva, Lulic e Acerbi in vista della Supercoppa. Nel Cagliari Joao Pedro e Simeone fanno coppia in avanti, out Ceppitelli per infortunio e Olsen e Rog per squalifica.

AMARO CHOLITO – Dopo 2′ Correa lancia nello spazio sul versante di sinistra Immobile, che conclude però molto debolmente e per Rafael non è un problema bloccare. All’8′ però è subito doccia gelata, con una sponda area di Joao Pedro a centro area per Simeone che scarica in rete al volo, bruciando sul tempo un Radu distratto. La Lazio prova a reagire ma crea poco sotto porta, il Cagliari per tutto il primo tempo regala l’impressione di essere più reattivo nei contrasti e nelle ripartenze. Viene ammonito Luis Alberto per proteste al 20′, poi cartellini gialli per Nandez e Klavan nel Cagliari. La Lazio è pericolosa con un inserimento di Lulic che virgola sotto porta su una punizione di Luis Alberto, che al 41′ cerca di beffare Rafael da calcio d’angolo. Ma il finale di partita è tutto dei sardi: in contropiede Nainggolan ignora Simeone e calcia a tu per tu con Strakosha, che si supera nella deviazione. Il portiere laziale dice non anche a Joao Pedro di testa, poi sul conseguente calcio d’angolo Simeone manca la deviazione vincente da pochi centimetri.

LAZIO PAZZESCA, SARA’ IL FASCINO DELLA RIMONTA – La ripresa inizia con Ionita ammonito, poi al 5′ Correa sguscia in area e crossando per la testa di Immobile, che trova il salvataggio con il corpo di Joao Pedro. Al 6′ proprio il brasiliano del Cagliari, dopo un gran recupero di Nainggolan su Lucas Leiva, cerca la rasoiata che finisce a lato non di molto. Al 10′ ammonito anche Pisacane tra le fila dei padroni di casa per proteste. Subito dopo Inzaghi si gioca il primo cambio con Lulic che lascia spazio allo spagnolo Jony. Al 13′ calcio d’angolo battuto da Luis Alberto, stacco di testa di Lucas Leiva che indirizza il pallone sul secondo palo ma il pallone esce di poco a lato. Inzaghi che richiama un confusionario Lucas Leiva per Cataldi, la Lazio prova ad aumentare la pressione offensiva, ma su una ripartenza Simeone si divora il raddoppio tutto solo davanti a Strakosha. L’ultimo cambio è Caicedo per Radu, ma il finale è da leggenda. Anche Faragò, che aveva sostituito Ionita, scivola graziando Strakosha, poi Maresca chiama 7′ di recupero e accade l’impossibile. Al 93′ su cross dal fondo di Acerbi sbaglia Faragò, il pallone carambola su Luis Alberto che aveva lamentato un dolore all’adduttore. Staffilata del pareggio, grande gioia ma non è finita. Maran chiama Nainggolan per Deiola, cambio fatale perché fa prolungare il recupero quel tanto che basta per il cross decisivo di Jony, che trova la deviazione vincente di Caicedo. E’ lui l’uomo dell’ultimo minuto, è lui che fa volare la Lazio in classifica nel far west della Sardegna Arena.

IL TABELLINO

SERIE A

CAGLIARI-LAZIO 1-2

Marcatori: 8′ Simeone (C), 93′ Luis Alberto (L), 98′ Caicedo (L)

CAGLIARI (4-3-1-2): Rafael; Cacciatore, Klavan, Pisacane, Lykogiannis; Nandez, Cigarini (80′ Oliva), Ionita (83′ Faragò); Nainggolan (94′ Deiola); Joao Pedro, Simeone. A disp.: Aresti, Ciocci, Pinna, Mattiello, Pellegrini, Walukievicz, Cerri, Ragatzu. All.: Rolando Maran.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu (80′ Caicedo); Lazzari, Milinkovic, Leiva (64′ Cataldi), Luis Alberto, Lulic (56′ Jony); Correa, Immobile. A disp.: Proto, Guerrieri, Bastos, Patric, Parolo, Berisha, Marusic, André Anderson, Adekanye. All.: Simone Inzaghi

Arbitro: Fabio Maresca (sez. di Napoli)

Ass.: Longo-Di Vuolo

IV Uomo: Abisso

V.A.R.: Pairetto

A.V.A.R.: Ranghetti

NOTE. Ammoniti: 20′ Luis Alberto (L), 21′ Nandez (C), 32′ Klavan (C), 46′ Ionita (C), 56′ Pisacane (C), 69′ Cataldi (L), 98′ Caicedo (L). Recupero: 1′ pt, 8′ st.

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