di Giorgio BICOCCHI
“Lo sai quale e’ la cosa piu’ bella de sta domenica?”, chiede il padre al figlio uscendo dall’Olimpico. “E che comunque vada a Napoli saremo ugualmente in testa alla sosta… sai quanti mal de fegato…”. Entusiasmo e goliardia. La Lazio vince una gara che vale non tre ma il doppio dei punti. Perche la ottiene ij rimonta, perche’ la acciuffa con i cambi in corsa, perche’ offre una prestazione consapevole ed efficace. Ventotto punti in 10 gare: roba da non credere. Ma e’ tutto vero, palpabile, reale. Trascinata da Isaksen (che segna, fa ammonire ed espellere: cosa chiedergli di piu’ ..) e Taylor la Lazio artiglia tre punti al platino, staccando tutti. Un tempo temevamo le tre gare in una settimana: Gattuso ha anestesizzato anche queste imboscate… Napoli, arriviamo: col vento in poppa e guardando tutti dall’alto in basso…
Primo tempo
Pochi minuti per capire l’andazzo. Il Cagliari copre ogni anfratto: non sfondiamo. “Ce manca pure er furore”, esclama il filosofo della Monte Mario;
Cagliari acquattato. Ci prova Frattesi, primo nostro tiro in porta al minuto 18. Poi tiro sbilenco di Zaccagni. La fregatura pero’ e’ all’orizzonte…
Belahyane perde il contrasto a fondo campo con Fadera che rimette all’indietro. La gamva di N’Zola, in stirata, finisce lemme lemmw nella nostra porta. E adesso?
Continuiamo in uno stucchevole tran-tran. Le due catene stavolta fanno fatica ad alzare i giri. “Ma Tavares che c’ha?”, ci si chiede. Abulico come non mai, il portoghese
Colombo nega un rigore su Frattesi. “Ammazza…era grosso come na’ casa”. Gia’, non sara’ l’unica omissione del fischietto…
Ma la fortuna ci assiste. Noslin per Isaksen, stavolta spostato a sinistra. La parabola del danese e’ arquata e sorprende Caprile. Fondamentale averla ripresa… Gia’, adesso e’ diverso
Floriani opera un grande intervento su Fazini. Il Cagliari ha perso Fadera e pure qualche sicurezza. E noi? Adesso attacchismo con rabbia. Magari confusamente pero’ l’abbiamo ripresa
“Me sa che questa e’ la partita di Pinamonti”, scrive un amico da casa. Lo sara’, per fortuna
Secondo tempo
Ze Pedro incorna a lato. Poi Adopo dalla distanza. Vuoi vedere che il Cagliari ga decizo di giocarsi la gara? Macche’…
I rossoblu’ alzano il fortino. Due linee strette, non passa uno spillo. Noi avremmo bisogno di guizzi, invenzioni ma non riusciamo a guadagnare neppure una punizione dal limite
Gattuso opera tre cambi e saranno indovinati…
Provstgaard alza di testa. Mendy cerca di allungare il Cagliari ma Diogo Leite gli toglie il respiro
“Daje, tutti sotto”, reclama la Monte Mario anche se c’e’ chi, fiutando la Grande Fregatura, si acconterebbe adesso anche del punto
Taylor, di piatto, fallisce il 2 a 1. Che arriva poco dopo grazie ai subentrati. Doppio colpo di testa in area, prima di Pedraza e poi di Pinamonti
Intanto Isaksen furoreggia. Fa ammonire ed espellere, vera zanzara, mentre gli strappi di Dele Bashiru tengono lontani i rossoblu’ da Mandas
“Venitece a pja”, gridano alcuni al triplice fischio. “Vedrai che col Lecce sara’ caccia ar bijetto””, profetizza un altro. Gia’ perche’ questa Lazio continua a vincere pure con l’Olimpico vuoto…

