di Gisella SANTORO
La sconfitta contro il Mantova ha fatto decisamente rumore. Il 2-0 incassato all’Olimpico, costato alla Lazio l’eliminazione dalla Coppa Italia già nella prima fase della competizione, ha rappresentato un esordio molto amaro per il nuovo allenatore Gennaro Gattuso e per la squadra biancoazzurra. Una serata storta che ha suscitato tra i tifosi (e non solo) rabbia, ironia e tanta preoccupazione per il futuro di una stagione che si preannuncia complessa.
Tuttavia, con il campionato che sta per iniziare, la brutta serata di Coppa può trasformarsi in un’occasione immediata per capire dove intervenire. La prossima settimana la Lazio farà il suo esordio in Serie A sul campo del Bologna, in quella che si preannuncia come una trasferta insidiosa e ad alto coefficiente di difficoltà.
L’eliminazione così prematura dalla Coppa Italia e l’assenza nelle competizioni europee, cambia inevitabilmente le prospettive dell’annata biancoazzurra, e offre alla squadra anche alcuni vantaggi: la Lazio potrà concentrare tutte le proprie energie esclusivamente sul campionato, trasformando il passo falso iniziale in un punto di partenza e con meno impegni infrasettimanali, Gattuso e il suo staff avranno più tempo per allenare la squadra, recuperare le forze e affinare i meccanismi di gioco.
Il campionato è una competizione ben diversa dalla partita secca di Coppa Italia. Lungo il cammino delle 38 giornate non mancheranno momenti difficili, infortuni, squalifiche, cali di forma e di concentrazione, ai quali si aggiungono le inevitabili tensioni all’interno dell’ambiente. Servirà saper vincere anche quelle partite sporche in cui il gioco risulterà essere male impostato e poco brillante.
Il K.O. contro il Mantova appartiene già al passato. Adesso conta soltanto una domanda: che Lazio vedremo nel corso della stagione? Le risposte non arriveranno dalle dichiarazioni della vigilia o dai post sui social, ma unicamente dal verdetto del campo, a partire dalla prima battaglia contro il Bologna.
















