di Giorgio BICOCCHI

“Ammazza, a meta’ agosto stamo gia’ in trincea…”. A fine gara le amarissime considerazioni di amici arrabbiati ma realisti. Insomma, gli oscuri presagi si materializzano: la Lazio delude, cozza contro un Mantova ordinato ed e’ subito fuori dalla Coppa Italia. Squadra senza nerbo, ritmo e ovviamente qualita’: e’ bastata una avversaria gia’ in palla, coriacea ed aggressiva per andare subito a fondo. Non si e’ salvato nessuno da questo naufragio. E, ad una settimana dall’inizio del Campionato, la sirena di allarme e’ suonata forte e chiara. Senza rinforzi di spessore e personalita’ la Lazio e’ gia’ tristemente in riserva…

Primo tempo

Pronti, via e creiamo subito tre occasioni nitide. Dele timbra il palo, Dia fallisce il tap-in. Poi Cancellieri si mangia un gol facile alzando di piatto. Sara’ un tiro a segno? Macche’, sensazioni sbagliate;

Il Mantova corre e pressa. Mandas conferma i suoi limiti coi piedi. Pericolosi i nostri “buchi” in mezzo al campo. La fascia sinistra non incide. Sull’altro versante solite omissioni di Cancellieri. “Aho, se er mejo e’ Dele Bashiru qualche problema c’e'”, ci scrive un amico. Parole sante…;

Passano i minuti ma e’ piu’ Mantova che Lazio. Virgiliani pericolosi e veloci. “Avrebbero meritato il vantaggio, sicuro”, confessa un obiettivo tifoso sul web. E noi? Abulici, prevedibili con assenza di spunti ed estri;

Mandas, con un colpo di reni, nega il vantaggio lombardo. Rovella inaugura la stagione con un classico “giallo”, Pedraza in versione-horror. Il tandem centrale difensivo balbetta. E anche Taylor combina poco se non pochissimo;

“Qui almeno 8 giocatori meriterebbero il cambio”, si commenta. Giusto: fuori Cancellieri e Dia – se fossimo noi l’allenatore – e dentro Noslin e Ratkov…

Secondo tempo

Negano un rigore a Cancellieri sotto la Tevere. “Aricominciamo…”, si twitta. Lazio piu’ equilibrata. Il Mantova smarrisce il ritmo della prima frazione. Guadagnamo metri ma non sfondiamo;

Gattuso sostituisce uno spento Pedraza con Pellegrini. Cancellieri fallisce un altro gol sotto la Nord. “Ma quanti se ne magna?”, xmci chiede un compagno di stadio. Gia’… Ratkov rileva Dia. E c’e’ anche l’esordio di Frattesi. Intanto i minuti passano e l’equilibrio persiste…;

Cancellieri – maledizione – impatta malamente di testa. “E so’ tre go’ magnati…”, si commenta amaramente… E puntualmente prendiamo gol: la difesa dorme e incassiamo un gol evitabile e balordo

Da li’ alla malinconica fine spioventi innocui, tanta confusione e niente piu’. Non doveva accadere in questa estate terribile a livello ambientale ma purtroppo e’ accaduto…

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