Nel dopogara di Lazio-Verona Mister Sarri ha analizzato la vittoria e la prestazione dei biancazzurri. Ecco le sue parole:
“E’ stato emozionante ritornare all’Olimpico, ma ero terrorizzato perché dovevamo portare a casa il risultato per invertire il trend negativo. Prendiamo ciò che abbiamo fatto di buono ma dobbiamo crescere ancora”.
“Rispetto a Como quella di oggi è stata una prestazione completamente diversa, probabilmente ci ha aiutato il fatto che la squadra sentiva moltissimo di dover interrompere il trend negativo in casa che durava da troppi mesi. Una grossa fetta di motivazione veniva da questo, oltre alla brutta figura di domenica scorsa. Alternare buone partite e cattive prestazioni caratterizza tante squadre in questo periodo, noi non abbiamo fatto un dramma dopo Como, anche se chiaramente abbiamo analizzato la sconfitta. Ora prendiamo per quello che è il buono visto stasera, ma c’è ancora molto da lavorare”.
“Le critiche alla squadra hanno fatto bene. I numeri snocciolati pubblicamente li avevo già detti alla squadra, non se la possono prendere a male perché ne avevamo già parlato, non c’era nulla di segreto. Questa squadra non manca di qualità, ma di logicità nelle scelte in alcuni momenti. Si arriva a errori che sembrano tecnici, ma sono errori di scelta. Nel secondo tempo per gestire dei momenti della partita abbiamo abbassato troppo i ritmi e perso palloni banali”.
“A livello emotivo è stato un ritorno emozionante, vedere la reazione dello stadio a inizio partita e dopo il gol del 2-0 è stato qualcosa di forte, ma dentro di me c’era il terrore perché bisognava portare a casa il risultato per dare una soddisfazione ai tifosi dopo sette mesi. Per la nostra gente stare sei-sette mesi senza vincere in casa è pesante”.
“Abbiamo sbloccato velocemente la partita e nei primi 20-30 minuti abbiamo fatto bene. Abbiamo portato in campo quanto provato ieri muovendo tanto i loro centrocampisti, questo ci ha permesso di trovare qualche spazio in più. A differenza dell’ultimo periodo ho visto anche attaccare gli spazi più del solito. Comunque va preso con le molle quanto visto di brutto e quanto visto di bello, ci sono alcuni giocatori che sono ancora libri da scrivere”.
















