di Fabio BELLI

Dallo splendore al buio: dopo resistenze varie e risultati altalenanti, la sconfitta di Salerno certifica che il Sarrismo è entrato in una fase di buio. Breve o lunga, transitoria o definitiva lo dirà solo il tempo, ma un solo punto conquistato tra Lecce, Genoa, Monza e Salernitana e soprattutto 5 sconfitte in 7 trasferte certificano che la squadra dell’anno scorso ha smarrito le sue certezze. Troppo brutta per essere vera la formazione biancazzurra, rimasta al palo anche dopo aver visto il match nel migliore dei modi. Le assenze hanno un peso ma le risorse sembrano essere limitate, un campanello d’allarme che si estende alla Champions, col rischio di far svanire in fretta anche quel poco di magia che rimane.

FORMAZIONI – Scelte obbligate in difesa per Sarri con Mario Gila che si rivede in campionato dopo un anno al fianco di Patric, visti gli infortuni di Romagnoli e Casale. A centrocampo Cataldi in cabina di regina con Kamada e Guendouzi, torna titolare Zaccagni nel tridente offensivo con Immobile e Felipe Anderson. Nella Salernitana atteggiamento prudente di Filippo Inzaghi, c’è Gyomber e non Fazio assieme a Pirola al centro della difesa, Ikwuemesi è il riferimento offensivo.

PRONTERA NON VEDE DUE VOLTE, IMMOBILE C’È – Si parte con la Lazio in avanti che non riesce però a chiudere le prime combinazioni offensive tra Lazzari, Felipe Anderson, Guendouzi e Kamada. All’8′ break di Coulibaly che cerca il passaggio filtrante per Candreva, buon anticipo di Mario Gila che toglie le castagne dal fuoco alla Lazio. Al quarto d’ora azione offensiva insistita dei granata ma la conclusione di Kastanos viene murata dalla difesa, al 22′ finisce alle stelle un tentativo di Daniluc. Quindi, due grandi chance per i granata: al 23′ Provedel si oppone d’istinto a un pallone velenoso di Candreva che nessuno riesce a toccare, subito dopo bordata di Bohinen che, complice il vento, si abbassa improvvisamente andando a stamparsi sulla traversa.   Prova a scuotersi la Lazio, al 27′ break di Felipe Anderson che soffia il pallone a Pirola e conclude, trovando però la deviazione di Gyomber a spedire il pallone sopra la traversa. Risponde la Salernitana al 32′ con Candreva che sfonda a sinistra e conclude sull’esterno della rete: a fine azione ammonito Lazzari per un fallo commesso precedentemente. Al 39′ su lancio di Cataldi, Immobile sfila alle spalle di Gyomber che lo trattiene in area: on field review al VAR, ammonizione per il centrale della Salernitana e rigore per la Lazio che Immobile trasforma siglando il vantaggio biancazzurro. Al 45′ proteste vibranti della Lazio, brutto fallo di Gyomber su Marusic ma il secondo giallo non arriva, quindi nel recuperò c’è ancora una chance per Lazzari, murato da Gyomber al momento del tiro.

RIBALTONE SENZA ATTENUANTI – La Salernitana inizia il secondo tempo con Lovato in campo al posto di Gyomber. Zaccagni e Marusic cercano la verticalizzazione per Immobile, ma senza fortuna, quindi all’8′ finisce di poco fuori una gran botta di Guendouzi. Ammonito Daniliuc per un fallo su Zaccagni, subito dopo però è la Salernitana a pervenire al pareggio. Al 10′ sfonda Mazzocchi a destra, cross per la testa di Candreva che trova il salvataggio di Provedel ma Kastanos è più reattivo di Patric e Gila insaccando l’1-1. Sbanda la Lazio, al 14′ Candreva trova l’uno due con Kastanos ma poi da due passi calcia addosso a Provedel. Al quarto d’ora tegola per Sarri con Zaccagni che si fa male nel tentativo di spingere in rete un cross teso di Felipe Anderson. Arrivano le sostituzioni con Legowski e Fazio che entrano al posto di Bohinen e Daniliuc nella Salernitana, nella Lazio dentro Pedro e Hysaj al posto di Zaccagni e Lazzari. La Salernitana passa comunque al 22′: fallo di Kamada su Kastanos, sulla conseguente punizione pallone toccato per Candreva che lascia partire un bolide imparabile per Provedel. Sarri cambia in attacco con Castellanos e Isaksen inseriti al posto di Immobile e Felipe Anderson, nella Salernitana c’è Maggiore al posto di Kastanos. Ammonito Cataldi per proteste, proprio quest’ultimo viene richiamato in panchina con Sarri che inserisce Vecino come ultimo cambio nella Lazio che fatica però a reagire e a creare occasioni dopo lo svantaggio. Al 39′ fallo di Maggiore su Castellanos, punizione dal limite che lo stesso argentino calcia alta sopra la traversa. Nel recupero gran botta di Hysaj che finisce alle stelle, quindi ammoniti Vecino e Coulibaly per reciproche scorrettezze ma si chiude sul 2-1, con la Salernitana che coglie così l’agognata prima vittoria in campionato. Per la Lazio è notte fonda.

IL TABELLINO

SERIE A

SALERNITANA-LAZIO 2-1

MARCATORI: 43′ su rig. Immobile (L), 9′ st Kastanos (S), 21′ st Candreva (S).

SALERNITANA (3-4-2-1): Costil; Daniliuc (15′ st Fazio), Gyomber (1′ st Lovato), Pirola (41′ st Bronn); Mazzocchi, Coulibaly, Bohinen (15′ st Legowski), Bradaric; Candreva, Kastanos (26′ st Maggiore); Ikwuemesi. All.: Inzaghi. A disp: Fiorillo, Salvati, Sambia, Martegani, Botheim, Cabral, Simy.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (16′ st Hysaj), Patric, Gila, Marusic; Guendouzi, Cataldi (35′ st Vecino), Kamada; Felipe Anderson (23′ st Isaksen), Immobile (23′ st Castellanos), Zaccagni (16′ st Pedro). All.: Sarri. A disp.: Mandas, Sepe, Pellegrini, Ruggeri; Basic, Rovella.

ARBITRO: Prontera di Bologna

NOTE: Ammoniti: Gyomber, Daniliuc, Maggiore, Fazio, Coulibaly (S); Lazzari, Cataldi, Vecino (L). Recupero: 2′ pt – 5′ st.

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