Il tecnico Maurizio Sarri sta portando avanti una strategia attenta ai dettagli per ottimizzare le performance dei suoi giocatori, concentrando l’attenzione sui tre nuovi elementi del suo schieramento: il giapponese Daichi Kamada, Taty Castellanos e il talentuoso Isaksen. Come riportato dal quotidiano Il Messaggero, l’approccio mira a sviluppare abilità specifiche per ciascun giocatore, al fine di valorizzarne le potenzialità e garantire la massima efficacia in campo. Questo approccio è in linea con quanto già fatto per Castellanos, dimostrando la dedizione di Sarri nel migliorare la qualità del suo reparto offensivo.




Taty Castellanos, noto per il suo gioco di coppia, sta affrontando una nuova sfida: giocare da unica punta. Sarri sta lavorando con lui per affinare i tagli in profondità, sfruttando la sua abilità di venire incontro e la sua tecnica sopraffina. L’obiettivo è sfruttare al meglio le sue qualità, soprattutto in termini di movimenti nell’area di rigore, come è stato evidenziato durante la sua performance a Girona. La trasformazione del ruolo di Castellanos testimonia la flessibilità e la prontezza di adattamento del giocatore alle richieste del suo allenatore.

Un’altra pietra miliare della strategia di Sarri è il centrocampista giapponese Kamada. Il giovane talento è chiamato a riempire le scarpe lasciate da Milinkovic, una sfida stimolante che richiede una profonda trasformazione del suo stile di gioco. Sarri sta plasmando Kamada come mezzala, lavorando su un nuovo ruolo che si adatti al meglio alle sue capacità. L’ex Eintracht Frankfurt è stato spesso schierato come trequartista o in coppia a centrocampo, ma sotto la guida di Sarri sta lavorando per affinare il suo gioco in modo da poter sostituire il ruolo di Sergej Milinkovic.

Isaksen, l’altro elemento sotto l’occhio vigile di Sarri, sta vivendo un processo di perfezionamento delle sue abilità offensive e difensive. Il vice allenatore Martusciello, specializzato nel reparto offensivo, sta lavorando insieme a Isaksen per migliorare le sue doti di attaccante, capitalizzando sulle eccellenti prestazioni dimostrate in Europa League. Tuttavia, Isaksen non trascura il suo contributo alla fase di copertura, aspetto che sta affrontando sotto la guida di Sarri e che è stato messo in risalto nelle ultime sfide contro Zaccagni e Felipe Anderson.

Anche gli esterni non sono stati lasciati indietro nel piano di Sarri. Nonostante il duro lavoro e le doppie sessioni di allenamento prima delle partite abbiano messo a dura prova il fisico dei giocatori, i risultati ottenuti dimostrano che l’impegno sta portando i suoi frutti. La scelta di sottoporre gli esterni a carichi maggiori fa parte di una strategia a lungo termine per potenziare la squadra nel suo complesso.






LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.