di Fabio BELLI

43 punti nel girone d’andata, 35 nel girone di ritorno: nonostante un post lockdown poco più che pessimo, il rendimento della Lazio è stato coerente con una squadra settima nelle griglie di inizio anno e che finisce in Champions League in pantofole. Tutto si spiega, meno la bava alla bocca di una squadra che settima c’è finita davvero. La copertina però oggi è tutta per King Ciro: capocannoniere per la terza volta in carriera, Scarpa d’Oro nell’era dei Ronaldo, dei Messi, dei Lewandowski e dei Salah e anche miglior marcatore di sempre della storia della Serie A a braccetto con Gonzalo Higuain: 36 gol all’epoca celebrati dai media come l’arrivo di Cristoforo Colombo nelle Americhe e oggi con la stessa enfasi dell’annuncio di Serena Garitta vincitrice al Grande Fratello. Ma siamo laziali, abituati a tutto. Ci vediamo la stagione prossima.

CIRO THE BEST – Poco da dire sulla partita che si apre con l’ennesimo tocco fatale di Luiz Felipe su conclusione di Fabian Ruiz. Ma un affondo di Marusic trova Immobile pronto a bruciare Manolas, che sigla l’1-1 ed entra nella storia “al cubo”: tre volte capocannoniere della Serie A, Scarpa d’Oro come miglior bomber europeo, record di gol in un solo campionato di Serie A a braccetto con Gonzalo Higuain. Nella ripresa Calvarese si inventa un rigore cervellotico su Parolo, stavolta il VAR manco lo accendono: Insigne segna il penalty, la Lazio sfiora due volte il pari con Correa che prende pure un palo. Ma il Napoli fa un pressing dannato, si accende anche una mischia dopo un fallaccio di Manolas. Incredibilmente Insigne rimedia in vista del Barcellona un infortunio in una partita inutile, Politano poi chiude il tris nel recupero e un intervento di Luiz Felipe su Lozano scatena una seconda rissa. Come nel 1973, Napoli si dimostra indigesta senza nulla in palio per i partenopei, stavolta c’era fortunatamente solo un piazzamento in ballo e non uno Scudetto. E fortunatamente, in Champions ci va la Lazio, chi ha starnazzato per tutto il lockdown resterà a guardare a bordo laghetto. Speriamo piovano briciole.

IL TABELLINO

SERIE A

NAPOLI-LAZIO 2-1

Marcatori: 9′ Fabian Ruiz (N), 22′ Immobile (L), 54′ rig. Insigne (N), 93′ Politano (N).

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui (79′ Ghoulam); Fabian Ruiz, Lobotka (79′ Demme), Zielinski (84′ Politano); Callejon (79′ Lozano), Mertens, Insigne (84′ Elmas). A disp.: Karnezis, Maksimovic, Luperto, Hysaj, Allan, Younes, Milik. All.: Gennaro Gattuso

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric (63′ Bastos), Luiz Felipe, Acerbi (63′ Vavro); Lazzari (83′ Lukaku), Milinkovic, Parolo (87′ A. Anderson), Luis Alberto, Marusic; Correa (87′ Adekanye), Immobile. A disp.: Proto, Guerrieri, Armini, D. Anderson, Cataldi, Raul Moro.  All.: Simone Inzaghi

Arbitro: Calvarese (sez. di Teramo)
Ass.: Baccini e Vecchi
IV Uomo: Dionisi
V.A.R.: Di Paolo
A.V.A.R.: De Meo

NOTE. Ammoniti: 15′ Koulibaly (N), 69′ Immobile (L), 69′ Mario Rui (N), 69′ Inzaghi (L), 69′ Gattuso (N), 95′ Milinkovic (L), 95′ Elmas (N). Recupero: 2′ pt, 6′ st.

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