Luciano Zauri è intervenuto sugli 88.100 di Elle Radio, nella trasmissione Laziali On Air condotta da Danilo Galdino e Fabio Belli:




Cosa ti ha impressionato e colpito di più della Lazio di Inzaghi a Torino?Sicuramente la compattezza di squadra, questa è l’arma usata per ottenere i grandi risultati di questa stagione e che ha permesso di portare a casa la vittoria su un campo difficilissimo come quello della Juventus.




Su Simone Inzaghi:Sin da quand’era calciatore Simone è sempre stato un grandissimo conoscitore di calcio, ricordo bene quando andava già a scovare ragazzi che giocavano in Serie C, noi ci chiedevamo come facesse a conoscerli. Da calciatore di grande spessore internazionale, come ricordo con imprese come i 4 gol realizzati al Marsiglia in Champions League, era normale diventasse anche un grande tecnico.

Da dove si parte per creare un gruppo come quello forgiato da Inzaghi?E’ importante lavorare sui singoli, dire che un calciatore di Serie A vada stimolato è un po’ un controsenso, ma è un aspetto da curare molto bene. Si vede che i ragazzi della Lazio sono motivati, vogliono fare bene sia i veterani sia quelli che si sono affacciati da poco sul grande calcio. E quando i più anziani sanno dare l’esempio ai giovani, gli ultimi arrivati non possono fare altro che seguirli.




Quali saranno le insidie maggiori a Nizza, anche alla luce del turn over?La partita non sarà sicuramente facile, questi ragazzi che giocano stasera come Nani non potranno essere alla pari fisicamente rispetto a chi ha giocato sabato. Bisogna però dare respiro a titolare importanti, alternando i titolari si può tenere sulla corda tutti i componenti della rosa e far risparmiare qualche minuto prezioso a chi ha giocato sempre.




In questa stagione la Lazio e le squadre italiane potranno essere protagoniste in Europa?Il Napoli per la continuità che sta dimostrando in Italia potrebbe essere una squadra in grado di imporsi anche in Europa, anche le altre secondo me hanno buone prospettive. Bisognerà vedere se il Milan sentirà in Europa i contraccolpi delle difficoltà vissute in campionato.




Da esterno, come valuti i laterali della Lazio?Ci sono giocatori molto importanti e d’esperienza come Basta, lo stesso Patric ha dimostrato di poter dare un contributo importante. Mi è piaciuto l’approccio di Marusic al calcio italiano, ha ancora grandi margini di miglioramento. Lukaku è devastante in fase propositiva ma sconta qualcosa in fase difensiva, Lulic è ormai un punto fermo, uno di quei giocatori che ogni allenatore vorrebbe avere a disposizione.




Luis Alberto: quanto ti ha stupito e quali margini di crescita può ancora avere?Anche lo spagnolo ha saputo sfruttare il momento dell’assenza di Felipe Anderson, è stato perfetto nel riciclarsi in questo ruolo. La tecnica l’ha sempre avuta, è cambiato il ruolo ed è cambiato anche l’atteggiamento, in campo ormai non dico sia insostituibile, ma quasi.






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