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SERIE A | 4° giornata: Juve, Napoli e Inter in fuga. Lazio da Champions

di Alessandro DE CAROLIS

Erano diversi anni che la Serie A non offriva un gruppetto in testa pronto alla prima “fuga” stagionale. Napoli e Inter sembrano rispondere sul campo alla domanda su chi sarà l’anti-Juve quest’anno. Un campionato che per ora appare quindi combattuto e per nulla scontato. Apre i giochi l’Inter di Spalletti sul campo del Crotone nel primo incontro del Sabato. Partita ostica allo Scida per i nerazzurri. Solo nei minuti finali riescono a portare a casa i tre punti con le reti di Skriniar e il solito Perisic. Handanovic è risultato tra i migliori in campo e questo la dice lunga sulla difficoltà della partita. Una partita in cui l’Inter degli ultimi anni di certo non avrebbe vinto, e questo da merito al lavoro di mister Spalletti. Nel “lunch match” la Juventus si sbarazza della pratica Sassuolo con una tripletta di Dybala. Al Mapei Stadium è il numero 10 bianconero ad avere tutti i riflettori puntati addosso. Segna con una punizione da applausi e sembra rendere tutto facile. Una partita di rivalsa per la banda di mister Allegri dopo il falso passo compiuto al Camp Nou. Un 3-1 per continuare a vincere e a dominare in Italia. Il Napoli risponde nella partita domenicale delle 15 travolgendo letteralmente il Benevento nel derby campano. Un 6 a 0 secco col solito trio delle meraviglie Insigne/Mertens/Callejon. Tripletta per il belga e un centro a testa per lo spagnolo e il fantasista italiano. Reti che sono seguite alla rete del vantaggio di Allan (5′). Una vittoria scaccia malumori dopo la sconfitta in Champions con lo Shakhtar Donetsk. Se Napoli, Inter e Juve rispecchiano le attese del precampionato, la Lazio sta incantando il popolo biancoazzurro e quasi tutta Italia. Una Lazio che si impone a Marassi per 2-3 sul Genoa. Una gara folle, quasi maledetta per i capitolini. Partita dominata eppure mai chiusa fino alla fine. Inzaghi sembra per ora andare contro la brutta tradizione del secondo anno che affliggeva i suoi precedessori. Da Petkovic a Pioli, dopo un’ottima prima annata sono naufragati l’anno dopo. Inzaghi è partito subito bene con la conquista della Supercoppa Italiana e dopo il debutto all’Olimpico con la Spal (0-0) ha collezionato tre vittorie in campionato e una in Europa League. Numeri importanti per una squadra che gioca unita, compatta e con qualità. La mano del tecnico di vede soprattutto in giocatori plasmati dal nulla (Luis Alberto) o certezze diventate oramai veri top player della Lazio (Immobile, Milinkovic, Leiva, De Vrij). La Lazio vince e convince e mercoledì sarà chiamata a un altro esame di maturità: un Lazio – Napoli per dimostrare sul campo dove potranno arrivare i biancoazzurri. In scia della Lazio rimangono Milan e Roma. I “cugini” tornano in campo  dopo due settimane e risolvono senza problemi la pratica Hellas Verona. Nainggolan la apre e il solito Dzeko la chiude con una doppietta. Un avversario modesto in cui Di Francesco lancia dal 1′ Florenzi ormai tornato nei ranghi dopo il grave infortunio dell’anno scorso. Partita giocata sul velluto con un avversario più preoccupato a non prenderle piuttosto che a offendere. Un 3-0 per ridare punti a una classifica priva ancora della sfida Sampdoria – Roma. Il Milan invece vince di misura su un Udinese tonica e sempre in partita. Montella dopo la lezione presa all’Olimpico contro la Lazio abbandona il 4-3-3 per un 3-5-2 più idoneo alla rosa. Un 2 a 1 all’insegna di Kalinic con la sua doppietta. A pareggiare i conti la rete di Lasagna per premiare gli sforzi dei friuliani rimasti in partita fino alla fine. L’Atalanta pareggia in casa del Chievo salvata nei minuti finali dal rigore del Papu Gomez. Un Torino “pazzo” va invece sotto con la Sampdoria nei primi minuti, la ribalta in 1′ con Baselli e Belotti ma si fa raggiungere dalla rete dell’onnipresente Quagliarella. Un 2 a 2 alla fine giusto. La Fiorentina vince per 2 a 1 su un Bologna convincente. L’arrivo di Palacio alla corte di Donadoni pare aver dato più brillantezza e imprevedibilità agli emiliani. Proprio l’ex inter segna il gol del pareggio dopo il vantaggio viola con Chiesa. Pezzella salva Pioli e porta a casa i tre punti. Vittoria importante per il Cagliari su un campo non facile come quello della Spal. Pavoletti non segna ma corre e si da fare dando ottimi segnali. Barella sblocca il risultato e Jao Pedro la mette in ghiaccio con un bellissimo tiro a giro dal limite dell’area.

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