di Alessandro DE CAROLIS

Una tredicesima giornata iniziata con due anticipi di lusso: Roma-Lazio e Napoli-Milan. Ne sono scaturite due vittorie per 2-1, e con lo stesso ordine di gol. Al doppio svantaggio sia Lazio che Milan hanno potuto replicare solo accorciando le distanze. Il derby romano ha aperto il week-end calcistico con una Lazio scarica sia mentalmente che fisicamente. Bastos ha commesso due errori grossolani e la Roma ha ringraziato siglando due comode reti con Perotti e Nainggolan. I ragazzi di Mister Inzaghi hanno deluso le aspettative dell’ambiente, visto che i vari Milinkovic e Luis Alberto (ovvero i giocatori di maggiore qualità) sono sembrati troppo sulle gambe e prevedibilie le sostituzioni sono arrivate con un pizzico di ritardo di troppo. Immobile provato dalla Nazionale, troppo solo lì davanti e sempre in ritardo a leggere le azioni (esempio ne è stata l’azione nei primi minuti di gioco, in cui un suo gol è stato annullato per evidente fuorigioco). Dal canto suo la Roma ha fatto la partita ringraziando le mancanze degli avversari. Sulla fascia destra di Marusic (la sua peggiore partita fino ad ora) sono venuti tutti i maggiori pericoli con Perotti. Nell’anticipo serale invece il Napoli ha chiuso la pratica Milan con un ritrovato Insigne. L’attaccante partenopeo ha dimostrato tutto il suo valore, mettendo in luce quali scenari potevano esserci all’interno della nazionale dell’ex Ct Ventura. Sarri e tutta Napoli si stanno coccolanando il loro gioiello. Suo il gol a sbloccare il risultato prima del raddoppio di Zeilinski. Una partita perfetta, facilitata anche dalla pochezza di questo Milan cinese. La crisi in zona gol è tale che gli ultimi due gol rossoneri sono stati segnati da Romagnoli (difensore centrale). Kalinic sembra l’ombra di quello tanto ammirato nella Fiorentina, Suso non rende se non gioca sulla fascia e Andrè Silva continua a essere un vero mistero. Nel turno domenicale ha dato segni di risveglio il Genoa, che ha battuto il Crotone di misura con una rete di Rigoni. Un “lunch match” della domenica ha avuto tutto il sapore di uno scontro-salvezza. La cura Ballardini sembra funzionare dopo i pessimi risultati ottenuti sotto la guida di Mister Juric. Nel pomeriggio sono andate in scena le altre partite e i risultati più clamorosi si sono registrati a Genova e Ferrara. La Juventus è caqduta a Marassi sotto i colpi della rivelazione del campionato, la Sampdoria, mentre la Spal ha pareggiato in casa con la Fiorentina. I Blucerchiati sono stati quasi rimontati dai bianconeri nel finale di partita, che si sono fermati ad un passo dal miracolo (da 3-0 a 3-2). Un passo falso commentato amaramente nel post partita sia da Mister Allegri che da Chiellini con parole da leaders. Un passo falso sfruttato al volo dall’Inter di Luciano Spalletti, che ha conquistato una netta vittoria per 2-0 sull’Atalanta. A San Siro tutto si è deciso tutto nella ripresa, grazie ad una splendida doppietta di Icardi, capitano nerazzurro. L’Inter è squadra solida, magari non bella, ma efficace. La quadratura del cerchio sembra esser stata trovata dopo sei anni di lunghi e travagliati esperimenti. Il reiterato cambio di allenatori in panchina sembra essere finito, tant’è che la dirigenza Suning ora pare entusiasta del lavoro del tecnico toscano. Questa sera Verona-Bologna chiuderà definitivamente questo 13° turno.

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