di Fabio BELLI

Tra i più influenti giornalisti della galassia biancazzurra, Franco Recanatesi segue con particolare attenzione l’andamento e lo sviluppo della Lazio di Simone Inzaghi. Ancora a tratti indecifrabile ma comunque capace di assestarsi nel gruppo delle quarte dopo sei partite, la formazione laziale ha vinto ma non pienamente convinto contro l’Empoli. In esclusiva per Laziostory, Recanatesi riferisce le sue impressioni sul match e sul momento attuale della Lazio.

Contro l’Empoli tre punti importanti, ma sul piano del gioco la Lazio ha lasciato perplessi tifosi e addetti ai lavori. “Tre punti molto importanti ma una Lazio molto molto brutta, priva di un gioco. La squadra vive sulle fiammate dei suoi migliori giocatori, in particolare Keita, ma dopo la sesta giornata è una squadra che non ha ancora un’identità. Siamo di fronte ad un ritardo sia di sviluppo di gioco sia di personalità di squadra: al momento direi che non sono molto ottimista.

Al momento quali sono le lacune più importanti alle quali la Lazio deve fare fronte?Direi che la Lazio soffre soprattutto la mancanza di alternative in rosa. Gli undici titolari formano sicuramente una buona squadra, capace sulla carta di poter produrre risultati soddisfacenti. Però è stata fatta una campagna acquisti sbagliata, a mio modo di vedere, perché non sono state individuate vere alternative per giocatori ceduti come Candreva e lo stesso Onazi, che era la prima alternativa a centrocampo. Per cui appena c’è un giocatore dei titolari assente la squadra ne risente. La stessa cosa avviene per Biglia: sono due anni che invochiamo un’alternativa per un calciatore che non ha mai fatto più di 26/27 partite l’anno, ma non si è mai provveduto. Quest’anno sul mercato si sono mossi due calciatori che potevano finalmente sopperire alla mancanza del vice-Biglia, ovvero Valdifiori e Cigarini, entrambi pagati circa due milioni e mezzo di euro. Acquistando uno dei due ci sarebbe stato un rincalzo di valore in quel reparto.

Su Simone Inzaghi: “Va detto che si è ritrovato allenatore della Lazio da sesta-settima scelta, visto che prima di lui sono stati interpellati molti altri allenatori che per un motivo o per l’altro non sono poi stati ingaggiati. Inzaghi è un esordiente, giovane e che ha un grande merito, aver rimotivato una squadra che nel finale dello scorso campionato sembrava abbastanza già di corda. Poi si è un po’ incartato nel cambiare modulo troppo frequentemente, confondendo molti giocatori che a volte non sanno bene che cosa fare. E’ passato dal 4-3-3 cambiando più volte, al momento la Lazio non ha una fisionomia perché il tecnico sta ancora cercando il modulo giusto. Ora lui sembra molto convinto del doppio centravanti pur non disponendone in rosa, perché Djordjevic non mi sembra un giocatore all’altezza. Keita non è un centravanti e in questa posizione rende meno rispetto a quando viene dirottato sulle corsie esterne. A mio avviso il ritorno al 4-3-3 sarebbe la scelta più sensata: al momento la fortuna è stata dalla parte dell’allenatore, soprattutto contro l’Empoli, che ieri meritava almeno il pareggio, bisogna dirlo.

Visto lo storico degli infortuni di Biglia, è giusto rinnovare il suo contratto?Anche all’Anderlecht lui era sempre incappato in questi problemi fisici. Attualmente però è l’unico punto di riferimento della squadra, l’unico che può incarnare il ruolo del leader ed oggi come oggi è dunque indispensabile per la Lazio. Ho sentito che potrebbe restar fuori tre mesi e sarebbe assolutamente un guaio: è un uomo-spogliatoio che sa guidare la squadra, sono decisamente per la sua conferma.

Realisticamente, quale può essere l’obiettivo della Lazio in proiezione da qui alla fine del campionato?Vedo il ritorno in Europa come un’eventualità molto molto difficile da raggiungere. Ci sono Napoli, Juventus, Roma, Inter e Milan che al momento sono superiori alla Lazio, con i rossoneri che hanno un potenziale offensivo e in generale complessivo maggiore rispetto ai biancazzurri, da quanto si è visto anche nel match di San Siro. La Lazio dovrebbe provare ad insidiare una di queste squadre, ma al momento la vedo come un’impresa molto complicata.

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