di Valerio Giuseppe BELLINGHIERI
Andrea Pinamonti, nuovo attaccante della Lazio, ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa presso il Centro Sportivo di Formello:
Fabiani su Pinamonti: “ringrazio Pinamonti perché ha voluto fortemente la Lazio, questo la dice lunga sulla sua voglia e siamo contenti di accoglierlo nella nostra grada famiglia.
Pinamonti: “Ringrazio il direttore per le parole, sono vere, ho voluto fortemente essere qui e mi sto trovando molto bene. Non vedo l’ora di scendere in campo.
Le domande della stampa:
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Quali sono i tuoi obbiettivi alla Lazio? Pensi sia un salto di qualità?
Significa molto, a Lazio è una squadra storia ed importantissima. Ho grande entusiasmo ma di obbiettivi non ne ho prefissati. Voglio continuare a migliorarmi cercando di aiutare anche la squadra.
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È il momento più importante della tua carriera?
Ho 27 anni, ho aspettato tanto la Lazio perché volevo venire qui, ho spinto molto per venire e penso che sia una grandissima opportunità per la mia carriera.
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La doppia cifra può essere un obbiettivo?
Sicuramente lo è, mi reputo molto ambizioso e lavoro per arrivare al massimo del mio livello. Vedremo alla fine se ci sarò riuscito.
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Sei pronto a gestire il derby?
Non vedo l’ora che arrivi il derby, si percepisce anche dalle altre squadre. È uno spettacolo e da giocatore ci saranno pressioni che dobbiamo saper vivere. Voglio godermelo e fare il massimo.
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Cosa ti ha convinto a venire qui?
La pressione fa parte del gioco, chi più chi meno la sente. In una piazza del genere con successioni come quella di Immobile sento il peso ma darò tutto per questa maglia e voglio che si veda. Ho scelto la Lazio per la sua importanza, la voglia di indossare questa maglia.
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Quanto rappresenta uno stimolo arrivare dopo grandi giocatori?
Assolutamente, giocatori come Immobile sono un grande stimolo per affrontare le sfide che verranno al massimo.
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Senti la responsabilità come unico attaccante centrale?
Sento la fiducia del club, per me è importantissimo e mi sento in dovere di dare tutto quello che ho. Farò di tutto per ripagarla al meglio.
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Ti ha stupito la chiamata della Lazio? Come ti stai trovando con il mister ed il clima?
Quando ho ricevuto la chiamata ho avuto un mix di emozioni positive, da quel momento ho fatto di tutto per arrivare qui. Per quanto riguarda il mister mi sto trovando molto bene, dialoga molto con noi, è disponibile con noi ed in campo chiede tanto anche con allenamenti molto intensi. Mi sto trovando bene e tutto ripagherà.
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Quando ti saresti aspettato questo salto?
Non mi sono mai creato una tabella di marcia, non mi reputo vecchio e so di avere ancora tatnto da dare. Da qui dimostrerò di essermelo meritato.
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L’obbiettivo è convincere Mancini per la Nazionale?
È normale che si ambisca sempre al massimo, il tempo parlerà e vedremo se sarà raggiungibile. Quello che sarà il massimo lo vedremo tra qualche anno e la nazionale è un obbiettivo.
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Come stai vivendo il clima?
L’impatto è stato positivo ma difficile sotto altri punti di vista. Sono entrato in una partita complicata ma è andata bene. I tifosi fanno parte di noi, averli è un’arma in più ma quando siamo in campo dobbiamo pensare alla partita e basta.
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Ti senti già partecipe ed al centro del progetto?
Mi sento parte del gruppo grazie ai ragazzi che mi hanno accolto subito. Non ho subito il cambio di spogliatoio. Anche il mister mi ha parlato privatamente per spiegarmi ciò che vuole. Mi sento parte del progetto.
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Ti senti sottovalutato dati i tuoi numeri?
Non do peso a queste cose. In ogni partita ed in ogni stagione mi rendo conto da solo del mio rendimento. Sono soddisfatto di ciò che ho fatto, solo che posso fare di più.
















