Adesso è ufficiale, è arrivato anche l’annuncio del club: “La S.S. Lazio comunica di aver acquisito a titolo temporaneo, con diritto di opzione per l’acquisto definitivo, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Davide Frattesi dall’ F.C. Internazionale“. Frattesi ha scelto la maglia numero 16 e ha rilasciato le sue prime dichiarazioni da calciatore biancazzurro ai microfoni di Lazio Style Channel:

Come hai vissuto la giornata?

“Un’Odissea! In giornate come questa l’attesa aumenta il desiderio. Anche se è stancante”.

Sei tornato a casa?

“Beh sì, decisamente. Quando sono arrivato ho riconosciuto tutte le strade che facevo quando mi allenavo alla Giustianana. Torno con un’altra maturità. A 26 anni devo prendermi delle responsabilità importanti”.

Ti serviva sentirti amato?

“Sì. Anche all’Inter avevo questo rapporto con i tifosi. Siamo sempre andati d’accordo, con alti e bassi, ma d’accordo. Questo coinvolgimento con i tifosi mi ha fatto paicere. Mi dovevo risentire al centro del progetto”.

Sapevi che saresti tornato?

“A gennaio eravamo stato vicini, poi per una serie di motivi non si è conclusa l’operazione. Quest’anno mi è stato detto due giorni fa, quindi ho avuto solo il tempo di dire ‘sì’ e mettere a posto le carte”.

Senti addosso la l’essere laziale?

“Sì. Papà è laziale da una vita e mi portava allo stadio a vedere la Lazio”.

E’ il momento giusto per te per rimettersi in gioco?

“Penso di sì. Questo è un momento dove ho bisogno di risentirmi importante. Avevo già indivuduato questo come luogo dove poterlo fare. Anche la società e il mister la pensano così, quindi è perfetto”.

La maglia numero 16 ha un valore speciale?

“Lo indosso da sette o otto anni e mi porta fortuna. Ad Ascoli avevo preso il 30 e ho fatto 0 gol, quindi bisognava cambiare”.

Ritrovi Gattuso…

“Sì, ritrovo Rino. Ho sentito più lui in questi gionri che Eleonora, la mia fidanzata. Ci siamo incontrati in Nazionale, poi è andata com’è andata. Sono successi degli episodi un po’ particolare. Sono contento di tornare a lavorare con lui perché so come lavora, so che persona è. Quando l’ho visto oggi l’ho abbracciato”.

Frattesi, Rovella, Taylor: cosa può fare questo terzetto?

“Vedevo le partite lo scorso anno. Sono giocatori forte. Ho parlato con Rove prima di arrivare. Questo è un bel centrocampo, ma va dimostrato in campo. Ne riparliamo tra qualche giornata”.

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