Ciro Immobile dice addio al calcio giocato. Il centravanti campano classe 1990, reduce dall’esperienza al Paris FC, ha risolto il contratto con il club francese e si prepara a chiudere definitivamente la propria carriera. A confermare il ritiro sono stati prima il Paris FC attraverso un post sui propri canali e successivamente anche la moglie Jessica Melena, sposata con Immobile dal 2014.




Nato a Torre Annunziata, Immobile si mette in luce inizialmente nel settore giovanile della Juventus, ma trova la definitiva consacrazione con il Torino. Nel 2013-14, formando una coppia offensiva di grande efficacia con Alessio Cerci, trascina i granata verso la qualificazione europea e conquista anche il titolo di capocannoniere della Serie A. Dopo le brevi parentesi con Borussia Dortmund e Siviglia, torna al Torino nel 2016, prima della svolta decisiva della sua carriera.

È infatti con la Lazio che Immobile trova la sua dimensione ideale. In biancazzurro diventa uno dei bomber più prolifici della storia del club, arrivando a segnare 207 gol complessivi e conquistando per altre tre volte la classifica marcatori della Serie A. In campionato le reti sono 201, un bottino che lo colloca all’ottavo posto nella classifica dei migliori marcatori di sempre del torneo. Nel 2019-20 raggiunge inoltre quota 36 gol in una singola stagione, eguagliando il record di Gonzalo Higuain.

Con la Lazio arrivano anche importanti trofei: due Supercoppe Italiane e una Coppa Italia. Meno continua, invece, la sua esperienza con la Nazionale, anche se Immobile è protagonista nel trionfo agli Europei del 2021, andando a segno contro Turchia e Svizzera.

A 36 anni, dopo l’ultima esperienza in Francia, cala così il sipario sulla carriera di uno dei più grandi attaccanti italiani della sua generazione, legato soprattutto ai suoi straordinari anni con la maglia della Lazio.

Le parole di Immobile: “Per me è un momento duro, perché concludo un grande momento della mia vita. Amo questo lavoro, lo amo con tutto me stesso, ma ho bisogno di essere anche onesto con me stesso. Non è una scelta facile, perché qui c’è un grande staff e siete tutti dei grandi ragazzi, sono felice di stare con tutti, con il mister anche. Però per me ora è arrivato il momento di stare con la famiglia, che mi ha seguito ovunque sin da quando avevo 17 anni. Ho preso la mia decisione: smetto di giocare e auguro il meglio a tutti. Tornerò a Parigi perché voglio seguire la squadra, non siate tristi per me perché io sono felice di poter vivere la mia famiglia e poter pensare a tanti progetti futuri






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