di Alessandro DE CAROLIS

La diciannovesima giornata, l’ultima del 2018, ha lasciato non poche polemiche per il solito uso errato e inadeguato del VAR. Due le partite finite le mirino con decisioni arbitrali totalmente errate. Lazio-Torino e Udinese-Cagliari. I biancazzurri hanno rivissuto gli spettri di quel Lazio-Torino dell’anno scorso con l’arbitro Giacomelli. L’arbitro Irrati ha bissato il collega con una direzione unilaterale. I falli venivano giudicati in maniera opposta tanto che per ammonire i giocatori granata servivano interventi da serial killer, mentre per un semplice sgambetto di Correa a Izzo il giallo è stato istantaneo. Un arbitro che usa un metro di giudizio non può fischiare un rigore come quello su Belotti e ignorarne un altro identico (se non più grave) su Acerbi. Una bella e convincente Lazio capace di pareggiare una partita che evidentemente non doveva vincere. L’atteggiamento e la voglia di non perdere contro tutto e tutti è stata apprezzata da tutto il popolo laziale. Con i ritrovati Milinkovic e Luis Alberto ora la Lazio può ambire alla Champions, sempre però guardandosi le spalle da scherzetti arbitrali. Anche il Cagliari ha subito grossi abbagli dal suo direttore di gara con il VAR non intervenuto come di norma. Sul primo gol dei friulani c’era un fallo a inizio azione su Ceppitelli non segnalato. Una situazione identica a quella della settimana scorsa in Frosinone-Milan dove il VAR intervenne per annullare il gol di Ciano per un fallo iniziale su Calhanoglu. Serve più chiarezza nell’uso del VAR, ormai questo è assodato. Juventus e Napoli vincono rispettivamente su Sampdoria (anche qui polemiche arbitrali sull’uso del VAR) e Bologna. I partenopei si confermano come unici rivali dei bianconeri facendo quasi un campionato a parte. L’Inter è in un limbo tra queste due squadre e il blocco Champions. Quarto posto che al giro di boa appartiene unicamente alla Lazio, con Milan Roma e Atalanta a pochi passi. I rossoneri scacciano la mini crisi con una vittoria sofferta sulla Spal. Il ritrovato Higuain salva la panchina a “papà” Gattuso. Giallorossi vittoriosi in scioltezza su un piccolo e modesto Parma orfano del suo bomber Inglese e con un Gervinho scarico. Travolgente vittoria della Dea in casa del Sassuolo con un super Ilicic capace di fare una tripletta in 30′. Un 6-2 netto dal profumo europeo. Deludente pareggio a reti inviolate tra Genoa e Fiorentina, un punto più utile alla squadra di Prandelli che a quella di Pioli. In chiave salvezza si riapre tutto con la vittoria del Chievo sul Frosinone. Mister Di Carlo porta la prima vittoria stagionale ai clivensi nel segno di Emanuele Giaccherini. Tre punti essenziale per la classifica con ben sei squadre a lottare per non retrocedere.

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