di Gian Luca MIGNOGNA

Miroslav Klose è stato l’acquisto più prestigioso dell’era Lotito, anche se i media italiani non lo hanno mai celebrato a sufficienza, come viceversa hanno doverosamente fatto tutti i network europei ed internazionali.

Nato ad Opole (Polonia) il 9 giugno 1978, poi naturalizzato tedesco,  l’ex centravanti laziale compie 40 anni. Standing Ovation per lui, che più o meno due anni fa ha appeso gli scarpini al chiodo dopo una carriera a dir poco eccezionale.




Carriera in Germania

Con la Germania è stato Campione del Mondo nel 2014, Vice-Campione del Mondo nel 2002 e Vice-Campione d’Europa nel 2008. Al suo attivo può vantare 137 presenze con la nazionale tedesca, che gli consentono di essere il secondo calciatore teutonico più presente di sempre (il primo è Lothar Matthaus). Con lo score di 71 reti segnate, invece, è il miglior bomber della storia della selezione tedesca. È stato il capocannoniere dei Mondiali del 2006 e con 16 reti è tuttora il miglior marcatore di sempre nella storia dei mondiali di calcio.




Dopo l’esordio con l’Homburg (18 presenze, 1 rete), nella Bundesliga ha indossato le casacche del Kaiserslautern (120 presenze, 44 reti), del Werder Brema (89 presenze, 53 reti) e del Bayern Monaco (98 presenze, 24 reti).

Carriera nella Lazio

Il 9 giugno 2011, a 33 anni esatti, è stato ufficializzato il suo acquisto da parte della Lazio, con la quale ha esordito il 18 agosto 2011 nell’andata del play off di Europa League contro i macedoni del Rabotnicki finita 6-0 per i biancazzurri (1 gol e 3 assist). La sua prima rete in Serie A l’ha messa a segno a San Siro, contro il Milan, il 9 settembre 2011. Il 16 ottobre 2011 al 93′ ha fatto vibrare le corde dei tifosi laziali, segnando un memorabile gol nel derby che ha sancito il ritorno alla vittoria della Lazio sulla Roma (2-1).




Durante la sua permanenza alla Lazio è stato inserito nella lista dei 50 calciatori canditati al Pallone d’Oro 2011. Nella sua seconda stagione in biancazzurro, Miro Klose si è distinto per aver segnato una rete di mano nel match contro il Napoli e confessato immediatamente l’accaduto all’arbitro Luca Banti. Il gesto gli verrà un pubblico encomio del Presidente della FIFA, Joseph Blatter, nonché l’assegnazione del Cartellino Viola con cui verrà insignito dalla Fiorentina.

Il 5 maggio 2013 ha segnato una clamorosa “manita” al Bologna, che costituisce un record tuttora imbattuto in Serie A. E’ entrato di diritto nella Storia della Lazio, vincendo la celeberrima Finale di Coppa Italia contro la Roma del 26 maggio 2013. Il 1° febbraio 2015, in occasione della partita contro il Cesena, ha fatto il suo debutto con la fascia di capitano della prima squadra della capitale. Il 9 febbraio successivo, contro il Genoa, ha giocato la sua centesima partita in Serie A, mentre il 18 agosto 2015 ha disputato la sua prima partita in Champions League con la maglia biancazzurra, debuttando nel preliminare vinto per 1-0 contro il Bayer Leverkusen. Il 13 marzo 2016, contro l’Atalanta, ha messo a segno una doppietta gli ha permesso di diventare lo straniero della Lazio più prolifico nei campionati italiani. Il 15 maggio 2016 ha purtroppo disputato la sua ultima partita con la Lazio, realizzando la sua ultima rete su calcio di rigore.

Per le statistiche Miro Klose ha concluso la sua avventura nella capitale con all’attivo 171 presenze complessive (139 in campionato) e 63 reti totali (54 in campionato) ed attualmente occupa il 10° posto della speciale Top Ten dei marcatori laziali di tutte le competizioni. Per tutto quello che ha rappresentato e per il suo essere stato un vero Mito del Calcio in tutta umiltà, non c’è alcun dubbio che i tifosi della Lazio gli riserveranno per sempre un posto molto molto speciale nei loro cuori.

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