di Fabio BELLI
Qualcuno ha detto “golden punticino?” A proposito di cose che brillano, la prima mezz’ora aveva sicuramente autorizzato a sogni di gloria ancor più estremi, ma gli
infortuni e la lunga cavalcata di queste prime 11 giornate hanno sicuramente influito. Alla fine il pari ci sta sicuramente, senza Zaccagni, Nuno Tavares e Sutalo nella ripresa si è sentito un calo di qualità ma aver retto in casa di un Napoli sull’orlo della classica crisi di nervi è un gran segnale di solidità.
FRATTESI COLPISCE ANCORA – Dopo 2’ subito chance per la Lazio: errore di Rafa Marin e Pinamonti può innescare Isaksen, il diagonale del danese finisce d’un soffio a lato. Subito dopo anche Frattesi trova il varco per andare al tiro, ma ciabatta a lato. Al 6’ è un tiro-cross a rientrare di Noslin a sfiorare l’incrocio dei pali. Parte forte la Lazio e al 9’ Milinkovic-Savic deve volare su un piazzato sul secondo palo di Isaksen. Al 13’ si vede il Napoli, Lang rientra sul destro e conclude trovando la risposta di Mandas. Altra chance per la Lazio al 17’, cross da calcio d’angolo di Nuno Tavares e colpo di testa di Sutalo che trova un super riflesso di Milinkovic-Savic, che toglie il pallone dall’angolino. Proprio nel momento in cui i ritmi si abbassano, la Lazio trova il vantaggio: ripartenza orchestrata da Noslin e perfetto inserimento di Frattesi in area, che non sbaglia piazzando sul primo palo a tu per tu con Milinkovic-Savic. Al 33’ però tegola per Gattuso, Sutalo accusa un problema muscolare ed è costretto alla sostituzione con Diogo Leite. Prova a scuotersi il Napoli nel finale di primo tempo: al 34’ Lang salta Floriani Mussolini e serve Hojlund che calcia sull’esterno della rete, ma da posizione di fuorigioco. Subito dopo Taylor sciupa una buona occasione perdendo l’attimo per tirare nel cuore dell’area partenopea, quindi al 42’ il Napoli sfiora il pari: cross teso in area di Olivera e girata di Hojlund, ma Mandas riesce a bloccare sulla linea di porta.
REAZIONE NAPOLI, POI SI REGGE – La Lazio inizia il secondo tempo con Pedraza in campo al posto di Nuno Tavares, sofferente fisicamente nel finale di prima frazione. Al 3’ è già pareggio Napoli: cross dalla sinistra di Lang e McTominay anticipa Pedraza insaccando sotto misura, col tocco dello spagnolo che vale come autogol. Al 6’ Mandas deve negare a McTominay la doppietta su una gran botta dello scozzese, al 13’ ancora Napoli vicinissimo al raddoppio: su corta respinta in area di Provstgaard, Olivera calcia d’un soffio alto. Quindi De Bruyne buca la difesa biancazzurra, ma prima Mandas gli nega il gol, sulla ribattuta salva quasi sulla linea Belahyane. Gattuso inserisce Dele-Bashiru e Lazzari al posto di Pinamonti e Floriani Mussolini, risponde Allegri con Anguissa al posto di Gilmour. Al 29’ escono poi Hojlund e Vergara, sostituiti da Lucca e Politano. Al 33’ ultima sostituzione nella Lazio con Cancellieri che prende il posto di Frattesi. Proprio Cancellieri conclude debolmente su invito di Belahyane, quindi al 38’ entra Giovane nel Napoli al posto di De Bruyne. Proprio Giovane al 40’ tenta la conclusione trovando la deviazione in angolo di Isaksen, 4’ di recupero ma si chiude sull’1-1, sostanzialmente giusto. Un risultato che lascia la Lazio, alla seconda sosta stagionale, da sola al primo posto in classifica.

