“Io sono superstizioso: lasciamo le cose così come stanno, viviamoci questo buon momento. Diciannove punti in classifica possono essere tanti, ma anche pochi. Viviamo alla giornata, solo testa e cuore alla prossima partita. Autocelebrarsi sarebbe la cosa peggiore ora. Mandas? Alla gente non interessa per quanto è stato acquistato, parlare delle cifre non serve. Lo scorso anno ho fatto l’errore di mandarlo all’estero su richiesta del ragazzo e dei procuratori. Qui trovava poco spazio perché c’era Provedel, ma non ha mai giocato in Inghilterra. Tronato qui era un po’ arrugginito, doveva ritrovare brillantezza”.

“Come tutti hanno visto, domenica c’è stato uno spettacolo nello spicchio dello stadio riservato ai nostri tifosi, con la gioia dei ragazzi di condividere con la propria gente la vittoria. Mi prenderò altri insulti, ma non fa niente: il fatto che l’Olimpico sia vuoto la sento un po’ come una sconfitta, un macigno, mi pesa molto. Roba da non dormirci la notte. Siamo tutte persone intelligenti, prendiamoci una tregua. Questo significherebbe qualcosa di importante per questi ragazzi, per i giocatori, per l’allenatore. Rivedere lo stadio pieno penso che sarebbe il campionato più bello che io possa aver mai vinto”.