Gennaro Gattuso è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Venezia-Lazio: “Le mie squadre con carattere ma senza gioco? Forse qualcuno si dimentica, al Napoli non sono andato in Champions con 77 punti, se vincevamo l’ultima col Verona arrivavamo secondi. E quella squadra esprimeva un grandissimo calcio, idem al Milan. Sono ostaggio del mio personaggio, ho vinto con il mio carattere, ma quando hai il soprannome Ringhio ti battezzano. Bisogna andare avanti e sono orgoglioso del mio lavoro”.
“Non dobbiamo pensare che siamo diventati tutti bravi. Il Venezia è tosto, ti palleggia in faccia e ti viene a prendere, non dobbiamo essere presuntuosi. Continuiamo ad avere il veleno e a stare sul pezzo con l’elmetto. Contraccolpo psicologico negativo? No, per niente. Evito di parlare di cose che non ci riguardano, penso solo a preparare bene le partite. Ci possiamo lamentare solo quando per cinque mesi non arriva il salario. Non parlo di cose extra campo, leggo poco. Prima lo facevo, ma non mo ha portato a nulla”.
“Nessuno discute il suo valore, ha fatto 250 gol, ma abbiamo fatto delle scelte prima, Pinamonti e Gudmundsson. Quando si spendono delle parole con i giocatori non ti devi incartare, con tutto il rispetto per Icardi. Ne ho parlato con il presidente, ho voluto non mettere mano. Qualcuno deve rimanere fuori e non è una bella cosa, si chiamano equilibri e non vanno commessi errori sugli equilibri dello spogliatoio. È inutile prendere gente che poi resta fuori, te lo puoi permettere con un Primavera”.
“Devo chiedere scusa a chi era allo stadio contro il Milan, non volevo generalizzare o fare una polemica. Ai diecimila che sono venuti a tifarci devo chiedere scusa, ho commesso un errore a dire quella cosa. Spero in futuro ce ne siano di più”.
“Cataldi era già in panchina, Marusic sta correndo, dopo la sosta sarà a disposizione. Per Rovella aspettiamo la risonanza di giovedì o venerdì prossimo e vediamo. Dele-Bashiru è guarito ma non ha senso buttarlo dentro e rischiare. Abbiamo preferito aspettare. Doekhi è a disposizione, si è allenato, è un ragazzo per bene come tutta la rosa, non posso lamentarmi. Isaksen ha avuto un piccolo problema, ma è a disposizione”
Per come vogliamo giocare non c’è bisogno di un Gattuso a centrocampo. Bisogna tenere il livello alto ed essere bravi quando vogliamo abbassarci, dobbiamo farlo insieme, di reparto. Non è un problema di leadership ma di mentalità. Io penso partita per partita, non ho cambiato idea sul fatto che abbiamo otto-nove squadre davanti a noi. Non è per scappare dalla pressione, quando indossi la maglia della Lazio ce l’hai sempre, è una società storica. Non dobbiamo essere presuntuosi, dopo il Mantova ci dicevano che dovevamo salvarci perché avevamo fatto una figuraccia. Pensiamo partita per partita e vediamo dove arriviamo”.
“Pinamonti deve stare tranquillo. Lui sa come è arrivato. Si è allenato poco all’inizio al Sassuolo ed è arrivato qui in una condizione fisica che non era delle migliori. È un ragazzo che ha tantissima voglia di fare, ma deve stare tranquillo perché Roma non è stata costruita in un giorno”.
















