La situazione si è evoluta radicalmente nella sfera interna della Lazio: come riportato dal Corriere dello Sport, Lotito ha revocato il blocco finanziario che ha mantenuto fermi per mesi i rinnovi contrattuali e i premi legati alla partecipazione in Champions League. È ironico che abbia preso questa decisione proprio nel mezzo di una sconfitta a Bergamo e di una settimana di turbolenze. Il presidente ha dimostrato di saper colpire dove fa davvero male, nel portafoglio, ma questa volta è lui stesso a sopportarne le conseguenze.




Durante l’estate e l’autunno scorsi, Lotito aveva bloccato le trattative riguardanti i contratti e i premi legati ai risultati sportivi, scelta che aveva generato malumore nello spogliatoio. Sebbene non sia il momento ideale per esprimere riconoscimenti, Lotito ha deciso di concederli e di riaprire le trattative per adeguamenti e rinnovi contrattuali, eliminando così molti dei possibili alibi per la squadra.

I premi Champions, legati al raggiungimento degli ottavi di finale centrati a fine novembre, erano stati discussi prima della trasferta a Bergamo, in accordo con alcuni leader della squadra guidati da Immobile. Lotito, inizialmente, era partito con offerte poco generose, ma dopo l’incontro ha deciso di aumentarli, chiudendo così una questione rimasta in sospeso. Nella stessa occasione erano stati stabiliti anche i premi relativi alla stagione in corso e al quarto posto in classifica. La sconfitta a Bergamo non ha cambiato gli accordi presi, spetta ora alla Lazio meritarseli.

La sconfitta a Bergamo e i dissapori nello spogliatoio non hanno fermato l’operazione di “rinnovi” sostenuta dal direttore sportivo Fabiani. Da dicembre, ha spinto perché il presidente risolvesse le questioni irrisolte. L’offerta per Zaccagni risaliva a luglio, quella per Felipe poco dopo. Provedel attendeva un riconoscimento, Patric un adeguamento, Romagnoli il premio promesso al momento della firma. Dall’autunno in poi, però, tutto era rimasto in stallo. Fabiani è riuscito a risolvere la situazione di Patric alla fine di dicembre, ottenendo l’adeguamento richiesto. Mercoledì è emersa la notizia di un possibile accordo con Provedel, il quale è ormai a un passo dall’accettare l’offerta economica, mentre si sta discutendo il prolungamento del suo contratto fino al 2028 (quello attuale scade nel 2027). È previsto un incontro nelle prossime due settimane. Restano sul tavolo le trattative con Romagnoli, le cui prime discussioni sembrerebbero non essere andate a buon fine, e con Zaccagni. Quest’ultimo, in scadenza nel 2025, dopo un’aspra disputa con il suo agente Giuffredi avviata a settembre e in seguito risolta, si è creata una nuova frattura. Le trattative sono state riavviate e una chiamata è prevista entro marzo. La risoluzione del contratto di Provedel potrebbe anticipare i tempi.






LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.