Italo Cucci è intervenuto ai microfoni di Radio Incontro Olympia per commentare le prestazioni della Nazionale di Roberto Mancini e l’avvio di campionato della Lazio di Maurizio Sarri:




Non sono d’accordo che l’Italia non esprima un gioco brillante: a volte, come è capitato ieri sera, ha giocato anche troppo. Nel senso che in una partita che deve regalare una certa garanzia e sicurezza bisogna essere più concreti mettendo un po’ da parte il palleggio. L’errore è stato innanzitutto tenere Chiesa in panchina, se è in un momento che va bisogna lasciarlo andare: bisogna schierare la formazione migliore, poi si pensa alle sostituzioni. Per il resto è una squadra che continua a darci soddisfazione tenendo conto di quello che ci aveva fatto vedere la Svizzera agli Europei: massimo rispetto per questa partita, secondo alcuni calcoli sarà la sfida di ritorno decisiva per il Qatar, io penso che ci arriveremo prima perché anche la Svizzera potrà perdere qualche punto.

La Lazio di Sarri è sembrata subito divertente, Lotito in questo sorprende sempre. E’ un presidente che studia e si è portato il Comandante Sarri soprattutto per l’idea di fare un bel calcio. Inzaghi ha dato grandi soddisfazioni con un attaccamento straordinario al club, probabilmente alla Lazio piace vedere uno Zeman che vince anche, come lo definisco io: l’augurio è che i laziali possano continuare a divertirsi.

“Per Immobile le critiche sono quelle automatiche quando un attaccante da cui ci si aspettano gol non li segna. Non accetto però alle critiche premeditate, quando si dice che è buono solo per la Lazio. Non mi tornano i discorsi sul Falso Nueve, mi viene in mente proprio Sarri che lanciò Mertens in questo nuovo: dissi che a me come “nueve” non pareva falso per niente e infatti così è stato, col belga che ha segnato gol da centravanti vero. Si tratta di fare qualche correzione, come si è visto nel primo tempo con i fitti colloqui avuti tra Immobile e Mancini: forse gioverebbe fargli giocare Chiesa più vicino, con il quale sa dialogare molto bene.”

La Juve ha subito una lezione che va un po’ estesa al quadro Nazionale: quando Ronaldo arrivò si disse che era una conquista per il calcio italiano, ora è stato lasciato andare via in maniera assolutamente sciocca, esponendosi un po’ al ridicolo visto che col Portogallo sono arrivati subito due gol risolutori. Gli juventini probabilmente sono col cuore in gola attendendo di vederlo giocare con lo United per vedere se hanno davvero lasciato andare un pensionato oppure se è sempre il campione in grado di fare la differenza. Per il resto bene Simone Inzaghi all’Inter che ha subito lanciato Dzeko e Correa, così come Sarri e Mourinho hanno subito contato sui nuovi acquisti: comunque la Serie A è cominciata bene, molti temevano che tra il trionfo Europeo e l’inizio del campionato ci sarebbe stato un abisso di disperazione e invece non è vero.






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