Roma si sa, è una città cosmopolita, in cui da secoli convivono varie popolazioni, che hanno culture alternative e discendenze da ogni dove.

Alcune di queste, non v’è dubbio, trovano la loro progenitorialitá in quelle che furono le invasioni barbariche, che portarono a reiterati “sacchi” dell’urbe, sfregi e razzie di ogni tipo.

Son passati secoli, ma evidentemente alcune di queste discendenze sono ancora “attive”, e infatti non hanno perso tempo ad imbrattare il murales di Ciro Immobile a Ponte di Nona, voluto dalla Lega Serie A per celebrare i meriti della Lazio per la conquista dell’ennesima finale di Coppa Italia.

I soliti idioti, tuttavia da comprendere perché da anni non hanno niente, ma proprio niente, di cui vantarsi…

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