Il presidente della S. S. Lazio, Claudio Lotito, ha rilasciato un’intervista esclusiva al Corriere dello Sport, che potete leggere nell’edizione odierna.
“È sbagliato parlare di mancata candidatura, perché io non era non sono mai stato ufficialmente candidato. E in ogni caso non la ritengo una sconfitta politica, bensì una vittoria. Adesso tutti sono consapevoli del potere che possono esercitare i club di A e B qualora decidano di unire le forze. Per quanto mi riguarda, avevo un numero sufficiente di firme per presentarmi alla corsa verso la Presidenza, tuttavia ho deciso di compiere un passo indietro per tutelare gli interessi della Lazio, non solo in ambito sportivo, ma anche in quello economico, mi riferisco ovviamente al titolo in Borsa”.

Cambiando discorso, il presidente Lotito è intervenuto anche sulle voci di mercato che impazzano in questi giorni.
“Milinkovic-Savic non ha un valore di mercato semplicemente perché non è in vendita. Sergej mi somiglia parecchio, abbiamo lo stesso carattere. Ho capito che aveva coraggio da vendere quando il padre aveva organizzato un incontro con i dirigenti della Fiorentina e lui gli ha ribadito che voleva solo la Lazio, in quanto aveva già un accordo con noi”.

Gli obiettivi stagionali sono ben definiti.
“Abbiamo superato momenti ben più difficili, se riusciremo a restare uniti fino al termine della stagione nessun traguardo ci è precluso”.

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