L’avvocato Gian Luca Mignogna, promotore della rivendicazione per assegnare lo Scudetto 1915 alla Lazio, è intervenuto sugli 88.100 di ElleRadio nella trasmissione Laziali On Air, condotta da Danilo Galdino e Fabio Belli, per fare il punto della situazione anche alla luce delle parole rilasciate ieri dal Presidente biancazzurro Claudio Lotito sulla questione:




Ho letto come tutti le parole del Presidente Lotito, da un lato mi hanno fatto estremamente piacere, dall’altro non mi hanno sorpreso perché hanno confermato ciò che andavo dicendo da diversi mesi. Questa iniziativa è nata in maniera autonoma e indipendente ma è sempre stata ben vista in società, con la Lazio che tuttavia non poteva schierarsi perché Claudio Lotito sarebbe caduto nel conflitto di interessi in quanto Consigliere Federale. Ieri si è confermato un aspetto importante, Lotito può svolgere un ruolo di garanzia verso le opposizioni alla rivendicazioni. A livello mediatico si può ribattere e lo abbiamo sempre fatto, ma su ciò che nasce all’interno del palazzo è bene che ci sia una figura di garanzia che possa frapporsi agli intenti di qualcuno che non vuole che questo Scudetto arrivi sulle maglie della Lazio. Comunque da laziali siamo sempre abituati a combattere fino alla fine.




La situazione si è arenata lo scorso anno quando iniziarono i contrasti per l’elezione della Presidenza Federale. La situazione è poi peggiorata con le frizioni all’interno delle Leghe, che successivamente hanno portato al Commissariamento della Lega di Serie A e di Serie B. Il Consiglio Federale non poteva deliberare su questo tema a carattere straordinario perché mancavano i Consiglieri per poter decidere. Con l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali si è aperta infine un’apocalisse istituzionale che forse non si era mai registrata nel mondo del calcio italiano. In settimana sono successe però cose importanti: il CONI ha preso atto del fatto che ora non ci sono i termini per commissariare la FIGC, e in più c’è stata l’elezione del Presidente della Lega di Serie B e della relativa Governance. Questo lascia pensare che questa crisi sistemica sia lentamente in via di risoluzione: lunedì sarà importante seguire l’elezione del Presidente e degli organi della Lega di Serie A.”




“L’ordinamento prevede novanta giorni per l’elezione del nuovo Presidente Federale, tutto questo porterà un nuovo rallentamento. Se nel giro di questi tre mesi tutti i tasselli andranno a posto, però, la questione potrà essere finalmente affrontata. Dobbiamo essere grati all’ex Presidente Tavecchio perché è lui che ha aperto il procedimento di riesame ed è stato colui che ha nominato la Commissione dei Saggi, la quale ha già dato parere favorevole all’assegnazione ex aequo dello Scudetto 1915. Mi spiace doverlo dire, ma è anche vero che Carlo Tavecchio ha perso l’occasione di scrivere il suo nome nella storia del calcio, correggendo un’ingiustizia e riconoscendo un diritto sacrosanto della Lazio e dei laziali, compresi gli eroi del 1915 che aspettano giustizia da oltre un secolo dopo che la storiografia ne aveva vergognosamente nascosto le gesta.




Interpreto positivamente le parole del Presidente Lotito, arrivate in questo momento, perché lascerebbero pensare che determinati tasselli stiano andando al loro posto. Il problema potrebbe esserci ancora a livello politico, visto che dal punto di vista legale questo Scudetto doveva essere da tempo sulla maglia della Lazio. La prima cartina tornasole sarà la prossima assemblea della Lega di Serie A che lunedì eleggerà il Presidente e la nuova Governance. Un altro piccolo segnale può essere la campagna lanciata dalla Lazio, che ha messo in vendita tramite la Macron alcune maglie storiche vittoriose, e c’è anche quella del 1915… chissà!




Io faccio sempre appello al supporto dei tifosi laziali che devono aiutarci a combattere i poteri avversi che non vogliono che questa sacrosanta rivendicazione si concretizzi. Abbiamo visto come spesso la stampa internazionale abbia dato più risalto alla questione di quella italiana, invece tesi avverse hanno trovato immediatamente sostegno mediatico a livello nazionale. Dobbiamo essere più uniti che mai per vederci riconosciuto qualcosa che la storia ci aveva già assegnato da tempo e per combattere le frapposizioni che sono sicuro verranno messe su ad arte.






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