Igor Protti è intervenuto sugli 88.100 di Elle Radio nella trasmissione Laziali On Air, condotta da Danilo Galdino e Fabio Belli:




L’eliminazione della Nazionale italiana dai Mondiali ha rappresentato qualcosa che ha fatto male a tutti: di chi sono le responsabilità?E’ stato un disastro sportivo e lo sarà ancora di più quando a giugno resteremo a guardare e ci accorgeremo che non ci siamo. Non amo sparare sulla croce rossa, in questi giorni ci sono attacchi durissimi e giustificati verso i responsabili. La gestione tecnica è la prima in questi casi a finire sul banco degli imputati, cambiare modulo tra una partita e l’altra con la Svezia rappresenta forse un segnale di confusione. Era forse prevedibile arrivare dietro la Spagna, ma dopo la sconfitta contro le Furie Rosse allenatore e squadra si sono fatti attanagliare dalla paura. Alla tristezza dell’eliminazione si sta aggiungendo quella per il teatrino che si sta verificando: d’altronde cosa doveva succedere di più grave per arrivare alle dimissioni dei responsabili?




Questo può essere il punto di non ritorno per spingere i club a puntare sui giovani ad alti livelli?Lo diciamo da tanti anni, i settori giovanili sono stati lasciati completamente andare, la legge Bosman ha portato i club a non investire più sui vivai per la paura di non poter più monetizzare i talenti cresciuti in casa. Ci siamo accorti tardi di questi errori, ci vorranno anni per invertire la tendenza. Da dirigente del Livorno non sono d’accordo sull’utilizzo obbligato degli under, come quello che c’è in Serie C: i giovani devono giocare se sono bravi, se sono all’altezza e non perché c’è un obbligo.




Cosa ti ha colpito della Lazio di Inzaghi, finora?E’ una Lazio che gioca sempre e gioca sempre bene, ha una sua identità ben precisa e sta facendo un campionato meraviglioso. Il derby è una partita incredibile, solitamente sfugge a qualsiasi pronostico ma quello di sabato sarà ancora più particolare, ma rappresenta uno stimolo unico per continuare a far bene.




Nell’economia del campionato, torneranno ad emergere i soliti valori, a partire dalla Juventus pronta a riprendere il comando della classifica?Per la prima volta dopo diversi anni stiamo assistendo a un campionato molto più equilibrato: negli anni passati le cose erano state molto più scontate. Al momento vedo la Juventus e il Napoli come le due squadre che potenzialmente possono giocarsi lo Scudetto, gli azzurri per la prima volta hanno chiuso una campagna estiva senza perdere pezzi importanti. Anche le romane hanno squadre molto forti, ma credo abbiano qualcosa in meno in chiave Scudetto.






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