La Prima Squadra della Capitale torna in grande stile a disputare una gara di campionato. Al termine della sosta, infatti, i biancazzurri in occasione dell’ottavo turno della Serie A 2017/18 hanno affrontato la Juventus espugnando l’Allianz Stadium di Torino per 2-1.




La Lazio, dunque, è la sesta squadra a strappare bottino pieno dal fortino bianconero: in precedenza solo l’Inter nel 2012, la Sampdoria ed il Bayern Monaco nel 2013 e la Fiorentina e l’Udinese nel 2015 riuscirono ad ottenere una vittoria nella casa della Juventus.




In questa stagione, invece, nessuna formazione era ancora mai riuscita a battere la compagine bianconera allo Stadium ed, inoltre, finora nessuna squadra era ancora andata in rete tra le mura della formazione di Massimiliano Allegri.




La Lazio ha centrato entrambi i traguardi. Mister Simone Inzaghi ha sfatato così il tabù legato alla Juventus: il tecnico piacentino ha condotto i suoi verso una vittoria che mancava da 15 anni. L’ultimo successo in trasferta contro la Juve, infatti, risaliva al 15 dicembre del 2002, giorno in cui la compagine biancazzurra s’impose sempre per 1-2 allo Stadio delle Alpi. Anche in quella circostanza, la squadra di casa passò in vantaggio (grazie ad una rete di Nedved) e, proprio come accaduto ieri sera, anche in quella notte del 2002 i capitolini riuscirono a strappare i tre punti contro i bianconeri grazie alla doppietta di un calciatore italiano: Stefano Fiore ieri, Ciro Immobile oggi. Quattro gol incassati dal medesimo portiere, Gianluigi Buffon.




Analizzando le statistiche ed i numeri registrati dalla Lazio nella serata di ieri, emerge in primo piano l’atteggiamento tattico assunto dai biancazzurri: il posizionamento stretto (in 37,02 metri) e corto (in 26,85 metri) ha concesso grande compattezza agli uomini di Inzaghi, un ingrediente che ha reso la compagine sempre ben coperta in fase difensiva. La Prima Squadra della Capitale si è resa protagonista di 24 iniziative offensive: 6 di queste sono state sviluppate sulla sinistra, 14 centralmente e 4 dalla destra. Tra i 22 calciatori in campo, inoltre, nessuno è riuscito a correre di più di Marco Parolo: il centrocampista di Gallarate ha macinato, infatti, ben 12,756 chilometri nella sfida di ieri sera.




Al termine della sfida, Ciro Immobile è stato eletto come il Most Valuable Player of Match: il numero 17 laziale ha siglato la sua nona doppietta in maglia biancazzurra sfruttando al meglio le 3 occasioni da gol di cui è stato protagonista. In totale, però, Immobile ha orchestrato 6 azioni d’attacco scoccando ben tre tiri. Sotto il punto di vista atletico, è proprio dell’attaccante di Torre Annunziata lo scatto più veloce della sfida: il numero 17 biancazzurro ha corso ad una velocità di 32,82 km/h. In Europa, fino ad oggi, nessun calciatore è riuscito a segnare quanto Ciro Immobile in questo avvio di stagione: il centravanti della Prima Squadra della Capitale comanda con 15 marcature all’attivo. Di conseguenza, l’attaccante di mister Simone Inzaghi è anche momentaneamente il capocannoniere della Serie A con 11 reti.




Un altro indiscusso protagonista della partita di ieri, Thomas Strakosha. L’estremo difensore biancazzurro ha infatti chiuso il sipario sulla sfida fermando dagli undici metri il rigore calciato da Dybala al 97’: un portiere della Lazio non neutralizzava un penalty dal 5 febbraio scorso, giorno in cui Federico Marchetti ipnotizzò Caprari in Pescara-Lazio. Strakosha, invece, è riuscito a parare il suo primo rigore in carriera: l’ultimo portiere della Lazio ad aver fermato dagli undici metri un calciatore della Juventus fu Roberto Lovati: quest’ultimo, il 6 aprile del 1958, neutralizzò il penalty battuto da John Charles, già però autore di una tripletta nel 4-1 finale per i bianconeri. Strakosha, d’altro canto, è riuscito ad inchiodare la gara sul 2-1 per i suoi.

(Fonte: sslazio.it)






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