Intervenuto ai microfoni della Rai al termine della vittoria per 4-1 dell’Italia contro la Turchia, Davide Frattesi ha ripercorso gli ultimi anni vissuti tra Nazionale e club, caratterizzati da diversi momenti complicati. Nel corso dell’intervista non sono mancati però anche momenti più leggeri, in particolare quando il centrocampista ha citato Gennaro Gattuso, ex commissario tecnico azzurro e attuale allenatore della Lazio.

“Non segnavo da due anni – ha spiegato Frattesi – ma ci tenevo a dare una risposta all’altra sera sul campo come tutti i ragazzi. Abbiamo fatto le cose per bene, abbiamo fatto divertire i nostri tifosi, siamo contenti. Rischiavamo di perdere l’entusiasmo che si era ricreato intorno a questa gestione e quindi era fondamentale fare bene, sarebbe stato difficile andare in Francia con una sconfitta. Si tiene il morale alto, l’entusiasmo, era fondamentale. Avendo più giocatori al centro è più facile attaccare la porta con 4-5 persone in area, se vai solo con l’attaccante ti prendono facilmente. L’esterno che viene dentro ti dà alternative importanti perché spesso succedeva con le gestioni precedenti che una volta che l’attaccante riceveva palla non aveva scarico. Questa sera ci siamo trovati bene e speriamo di continuare così”.
“A livello personale, se ho giocato a intermittenza in nazionale la colpa è in primis mia, se giochi dieci minuti a partita e poi ti ritrovi titolare non è facile. Le colpe sono a metà, ora c’è questa etichetta che io mi so solo inserire invece guardando anche la partita di oggi si vede che so fare anche altroperché se un giocatore è in fiducia ti dà il 100%, se non è sicuro e gioca a intermittenza fa solo quello che gli riesce meglio. Se giochi sepore 10 minuti non trovi fiducia, non trovi dialogo con i compagni, ma ci tengo a far capire che non sono solo inserimenti. Chi mi ha visto in campionato nelle prime 4 si sarà accorto di cosa so fare, questa etichetta non mi rispecchia. Lavorerò ancora più forte per diventare completo al 100%”.
Infine, su Gattuso: “Mi ha ridato fiducia, è stato fondamentale per me. Mi chiama tutti i giorni, gli manco. Anzi lo saluto perché sicuramente ci sta guardando. Mi chiedesse di andare a piedi da Roma e Milano e tornare lo farei perché se lo merita“.

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