di Giorgio BICOCCHI
Finisce con Gattuso che arringa la biancoceleste e la squadra che festeggia alla grande. “Aho, io so’ contento pe’ na’ cosa: ma te pare che potevamo sta’ sotto ar Cagliari pe’ ventuno giorni?: goliardia&verita’ alla fine. Tredici punti in cassaforte: basta un quarto d’ora della ripresa – giocata col piglio giusto e con la testa – per domare il Venezia, spumeggiante e anche poco fortunato nella prima frazione. Mandas e Sutalo migliori tra i nostri. Da analizzare il primo tempo in cui nulla ha funzionato con la squadra scollata tra i reparti e vulnerabile. Ma avra’ tempo Ringhio per rivedere i difetti. La sensazione e’ che – giocando a ritmi soporiferi come nel primo tempo – questa squadra fatichi, non dotata di tanta fantasia. Con 13 punti – lassu’ in classifica – tutto sembra meraviglioso nella dolce notte in Laguna. Potenza di questa Lazio, rinata dopo lo sfratto precoce di Coppa Italia…
Primo tempo
Psrtiremmo anche discretamente giocando tanti palloni con Cancellieri che lambisce il palo su punizione
Ma poi iniziamo a giochicchiare pure esibendo un ritmo basso. Roba da non segnare neppure giocando per tre giorni di fila. Manovra stucchevole e prevedibile
“Ma che c’hanno oggi? Hanno magnato ostriche avariate?”, ci scrive un amico. In effetti prova insufficiente
Da li in poi sara’ quasi tutto Venezia. Mandas comincia a inanellare parate-prodigio. Prima sventa un rigore di Yeboah. Poi si ripete su un tiro al volo da fuori area e su un paio di iniziative di Adams. Presi d’assalto i nostri sembrano vicini piu’ volte a capitolare. “Altro che vittoria, qui tocca sputa’ sangue pe er puntarello”, si filosofeggia con acume
A centrocampo passeggiamo o quasi. Nessuna sgroppata di Tavares. Unico lampo un tiro a botta sicura di Frattesi, rimpallato
Ma per il resto e’ davvero un pianto greco. Venezia piu’ reattivo e incisivo. Il nostro filtro a meta’ campo e’ interpretato male. Per forruna Sutalo disinnesca Adams e Mandas tiene lo 0 a 0
Che fare nella ripresa? “Ne dovremmo cambia’ almeno 6 o 7 ma non se po’”, si riflette sul web. Altra verita’ sacrosanta. Giocando in modo cosi scialbo rischieremmo tanto…
Secondo tempo
Il pallone pero’ e’ una brutta bestia. Si ricomincia e il copione cambia radicalmente. Guadagnamo un penalty sullo spigolo dell’area che Zaccagni trasforma. Poi Belahyane sfiora lo 0 a 2. E Noslin, alla fine di questo quarto d’ora a mille, reallizza il raddoppio volando piu’ in alto di tutti
Insomma dovevamo stare nettamente sotto alla fine del primo tempo e invece… “Negli spogliatoi Rino se li sara’ magnati”, la spiegazione di un vicino del “Penzo”
Partita completamente cambiata. Il Venezia si getta all’attacco e noi gradiamo le giocate di rimessa distendendoci. Peccato fallire sempre l’ultimo passaggio
Gattuso ne manda in campo tre: Lazzari, Pinamonti e Gudmundsson. Il Venezia spinge in modo confuso. Mandas sbroglia in mischia. Lazzari sfiora il tris. Poi ecco in campo anche Pedraza e Isaksen
Sutalo gran signore dell’area. “Ma chu aveva detto che questo era scarso?”, ricorda qualcuno. Gia’, criticare senza prima vedere in campo un giocatore e’ un brutto vizio della nostra citta’…
Sciarpata dei nostri tifosi e terza vittoria esterna in cassaforte. Gattuso conquista 13 punti: dopo 5 giornate dello scorso anno Sarri – con una squadra piu’ forte, ne annoverava ben 7 di meno…
















