di Giorgio BICOCCHI
“E mo’ dateme er Milan”, urla un amico. Qualcuno, fino a Ferragosto, ci dava inferiori a Bologna e Udinese. Bene, la Lazio ha battuto entrambe a domicilio vincendo le prime tre gare di Campionato quattordici anni dopo l’ultima volta. Successo in rimonta: meritato e voluto per primo dal tecnico che – sull’1 a 1 – ha inserito Gudmundsson facendo saltare il banco.
Tre gare, nove punti: la Lazio squattrinata si riprende la vetrina con un Tavares sbalorditivo, sorretta dalle parate iniziali di Mandas, con un Floriani sempre più convinto. Con Frattesi in versione bulldozer e un Belahyane coriaceo e mai domo. Tanto da far esclamare qualcuno: ma perché Baroni e Sarri lo escludevano sempre? Ora, col vento in poppa, ecco Milan e Venezia prima di una lunga sosta: schivare entrambe le imboscate – confessiamolo – sarebbe meraviglioso…
Primo tempo
– Mandas spaziale per due volte nel giro di pochi secondi. “Sicuro che Provedel era mejo der greco”, si riflette subito sul web;
– Zaccagni si infila, sta per servire Pinamonti ma Vojvoda salva. Gara viva, alti ritmi ma ci siamo;
– Fioccano gli ammoniti, sfida dura ma Belayhane è un piccolo guerriero. Insomma non tremiamo;
– Tavares sprinta ma Isaksen delude e Frattesi ancora non e’entrato nel vivo. “Partita che se po’ vince, io ce credo”: professioni di fede qua e là;
– Mandas sventa, Pinamonti gira a vuoto ma e’ anche poco servito. Vero e’ peraltro che Noslin – nella ripresa – darà il fritto e risulterà tra i più postivi ;
Secondo tempo
– Pronti, via, momento-jella. Pinamonti si fa male, temporaneamente in 10 Taylor si perde l’uomo e Karlstrom buca Mandas;
– “Ammazza, sfortunati…”, si commenta. Eccolo l’episodio che fa girare la partita con l’Udinese che adesso potrà giocare di rimessa. Escono Isaksen e Pinamonti (unico centravanti, sic…), dentro Cancellieri e Noslin. Reazione dopo lo svantaggio? Mmmm, non riscontrabile…;
– Poi però ci destiamo, eccome. Prima Zaccagni, poi un mischione con Doekhi e Provstgaard che si ostacolano. Tavares sfreccia, Noslin e’ vivo. Belahyane copre e fa ripartire;
– La Lazio si prende la partita, quasi con rabbia. Fioccano gli angoli. Le mischie. Le occasioni reali e potenziali. “Er pareggio e’ nell’aria”, profetizza un amico. Zaccagni, per la prima volta in partita, salta un uomo e rimette al centro. La spaccata di Frattesi vale il pareggio;
– Qui va lodato il coraggio di Ringhio che inserisce Gudmundsson vedendo l’Udinese alle corde. Zaccagni timbra un palo clamoroso. “Aho, pure pareggialla sarebbe un mezzo scandalo adesso…”. Ed eccolo il blitz impetuoso: cross di Doekhi e gol di testa di Gudmundsson. Insomma i due nuovi acquisti portano quattro gol complessivi e già nove punti;
– Da Lu’ in poi si combatte ma non si molla di un metro. Lazio corsara, ancora una volta in trasferta. “Dateme er Milan, adesso…”, tuona un compagno di stadio. Gia, chi avrebbe ipotizzato un percorso netto fino a venti giorni fa… Misteri del pallone…
















