di Valerio Giuseppe BELLINGHIERI

Dopo le conferenze di presentazione di Pinamonti, Frattesi, Šutalo e Gudmundsson, il direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani ha risposto alle domande della stampa:

  1. Che voto da a questo mercato?

Quest’anno abbiamo fatto 12/13 uscite e 17 entrate tra primavera e prima squadra. Grazie ai miei collaboratori abbiamo fatto tutto questo. Purtroppo, molte idee nascono qualche settimana o mese prima ma bisogna rischiare ed avere pazienza. L’importante è aver portato a casa il risultato. Il campo sarà il giudice supremo e sarà lui a darci un voto. Spero che questi ragazzi possano far togliere molte soddisfazioni ai tifosi e alla società. Vorrei rivolgere un appello ai tifosi: questi ragazzi hanno bisogno di voi, hanno bisogno di gioire sotto la curva e non solo. So quanto ci stanno male anche i tifosi a non venire allo stadio. Nella vita a volte fare un passo indietro può significare farne due in avanti. Dico al popolo Laziale, per favore, state vicino a questi ragazzi. L’amore vince sempre e forse è giunto il momento di ragionare con il cuore.

  1. Si punta a qualche svincolato? Su pellegrini?

Il mercato non termina mai, ho lasciato degli slot liberi per lavorare su questo tipo di mercato. La norma ci consente di inserire in qualunque momento di inserire chi è rimasto fuori. CI sono ragazzi straordinari che purtroppo non rientrano nel progetto futuro della Lazio. Gli agenti sapevano con largo anticipo l’orientamento della società.

  1. Le idee da sole bastano a rendere la squadra competitiva?

Parliamo di un calcio malato, dopato da dinamiche. Il calcio si fa in due modi, con idee e intuizioni e sperperando a destra e manca. Se la finale di coppa Italia fosse andata diversamente staremmo parlando di un altro film. Purtroppo, l’abbiamo persa prima di entrare in campo. Vinci quel trofeo e cambia la vita. Quella finale non ce l’ha regalata nessuno.

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