di Arianna MICHETTONI
Mandas 6.5 – Nonostante una prestazione complessivamente sufficiente, continua a non convincere la sua capacità di gioco palla a terra. Importantissimo salvataggio su Frendrup. Da segnalare sospetti allontanamenti dall’area, apparentemente immotivati – quo vadis, Mandas?
Floriani Mussolini 6 – Con un esagerato termine di paragone, la sua prestazione sbiadisce. Offre però presenza, concretezza a un provvidenziale aiuto in fase di non possesso. (Dall’80’ Lazzari – SV)
Doekhi 6.5 – Già in crescita. La sua fisicità, dote e caratteristica distintiva, gli semplifica il ruolo. Si mostra già opportunista: al 75’ spreca l’occasione del raddoppio, ma ha il merito di averci provato.
Provstgaard 6.5 – Coppia di personalità. Un avversario poco sfidante, ma tenuto ottimamente a bada.
Tavares 7 – Turbo-Tavares! Torna ai fasti della libertà di gioco – è evidente mal sopporti ruoli e indicazioni tattiche. Senza rigidi schemi e posizioni, attraversa la fascia lasciandosi alle spalle tutto ciò che incontra. Più volte alla conclusione, c’è rammarico per il palo pieno su pregiatissimo colpo di testa. (Dal 63’ Pedraza 5.5 – Ingresso nervoso. Litiga con Gattuso, che tenta di dargli indicazioni rigettate.)
Taylor 6 – In fase di recupero. Ma la sua prestazione, va detto, è fortemente condizionata dall’ingresso di Belahyane.
Rovella 6 – Lo sconcerto sul suo viso è il riflesso della sofferenza e della preoccupazione dei 6058 spettatori presenti. Un infortunio che ne certifica una tenuta fisica non ottimale, forse peggiorata da una preparazione in corso di investigazione. (Dal 37’ Belahyane 6 – Alleggerisce il centrocampo della Lazio, portandosi dietro Taylor. I compagni ripiegano giocando sulle fasce).
Frattesi 7.5 – L’acquisto della provvidenza. 2/2 per il centrocampista dal fiuto del gol, doppiamente laziale. La Lazio si regge sulla qualità del suo centrocampo e delle sue giocate. In fisiologico calo nella ripresa.
Cancellieri 6 – Bene ma non benissimo. Un inizio di abnegazione e concentrazione che ha coinciso con il minutaggio biancazzurro di maggiore vivacità. Poi le solite imprecisioni, che hanno parzialmente condannato la Lazio a un bottino-gol più magro del meritato. (Dal 63’ Isaksen 6.5 – Restituisce dinamicità a un secondo tempo dai ritmi lenti.)
Dia 5.5 – Gli riesce davvero poco. E non manca la corsa (spesso, però, spalle al pallone); manca grinta e convinzione, voglia di attaccare gli spazi – manca la sostanza del ruolo di attaccante. (Dall’80’ Pinamonti SV – Gli bastano pochi minuti per sfiorare il gol. Sostituzione tardiva).
Zaccagni 6.5 – Prende coraggio e tenta, per due volte in pochi minuti, la conclusione personale a buona distanza da una porta non eccezionalmente difesa da Bijlow. La potenza di tiro c’è, manca la precisione. Sembra abbia acquisito maggiore fiducia in sé.
All. Gattuso 6.5 – Ad oggi, più fortunato che bravo. La conta degli infortuni sale a 3 in 180 minuti di gioco. Avrebbe dovuto concedere maggiore minutaggio a Pinamonti. Nel complesso, può farsi forza dei 6 punti conquistati.
















