di Giorgio BICOCCHI

“Aho, er Dall’Ara sta a diventa’ come er San Paolo: c’è vincemo sempre!”, sintetizza un amico. Per la terza volta nel 2026 la Lazio passa in Emilia: prevale lo spirito della squadra apparsa più volitiva (ma ci voleva poco…) rispetto alla gara col Mantova. Frattesi entra, segna e salva la vittoria, praticamente ovunque. Inutile dire quanto sia importante questo squillo fermo restando che – pure a fronte di una prestazione convincente – la squadra dovrà essere adeguatamente rinforzata in questi ultimi gong di mercato.




Primo tempo

– “Ma i mejo stanno in panca?”, chiede perplesso un amico. In effetti Gattuso schiera la Lazio del primo tempo della gara col Mantova. Eppure partiamo bene: Zaccagni largo da buona posizione. Poi affondo di Pedraza. “Ma j’ha tirato na’ mozzarella…”: gia’, purtroppo e’ cosi…;

– Giochiamo meglio, e’ più convincente il nostro fraseggio ma e’ nei 16 metri del Bologna che ci areniamo;

– Marusic si infortuna ad una coscia, ecco Floriani subito ammonito da Maresca;

– Taylor nettamente meglio rispetto alla gara col Mantova. Dia segna ma e’ in fuorigioco. Poi subisce un giallo puerile. “Ma se po’ mette na’ mano in faccia ad un avversario davanti all’arbitro?”. In effetti…;

– Il Bologna si nota per una girata largo di Piccoli, per qualche guizzo di Cambiaghi e Orsolini. Ma sembra squadra in costruzione…;

– “Avessimo un par de attaccanti boni sta partita se vince…”, profetizzano amici di stadio da casa. Cancellieri ammonito mentre Mandas smanaccia sopra la traversa;

– Che fare nella ripresa? Subito dentro Noslin e Frattesi…;

Secondo tempo

– E invece Gattuso schiera Isaksen nonostante i pochi allenamenti sostenuti dopo l’operazione. Si fa male anche Dele Bashiru ed entra Frattesi. Nel mezzo un miracolo di Mandas a mano aperta (due giocatori del Bologna soli in mezzo all’area: che obbrobrio…);

– Poi saliamo in cattedra: gran tacco di Dia per l’accorrente Frattesi che brucia Skorupski bagnando così un esordio coi fiocchi. “Ammazza che azione…”, si commenta. Ed e’ cosi perché anche Dia si riscatta con un tacco sontuoso;

– Entra Dovbyk ma la Lazio si assesta e piace di più con fraseggi rapidi. Tedesco spedisce in campo anche il folletto Rowe ma dietro teniamo. “C’avessimo un bomber vero sta’ partita era già chiusa”, ci si rammarica sul web;

– Bernardeschi strappa, Mandas in angolo. Poi Frattesi salva sulla linea (ma perché soffriamo così tanto sui palloni aerei?). E ancora Mandas a valanga su Rowe. Insomma, come da copione, si soffre;

– Si rivede Tavares (fuori Pedraza), Noslin rileva Dia. In mezzo al campo si combatte ma e’ dall’esterno che il Bologna arremba;

– Ultimo quarto d’ora, il Bologna spinge confusamente. La Lazio arretra ma non subisce. Primi tre punti: “almeno passamo na’ settimana tranquilla”…






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