Sfuma il sogno del bis mondiale per Lionel Messi e l’Argentina, battuta nella finale del Mondiale da una Spagna dominante e capace di concedere agli avversari appena zero tiri verso la porta. Le Furie Rosse conquistano così il loro secondo titolo iridato, sedici anni dopo il trionfo del 2010, completando una straordinaria doppietta con il recente successo agli Europei. A decidere la sfida è Ferran Torres, autore del gol dell’1-0 al 106’, favorito anche dalla superiorità numerica maturata dopo l’espulsione di Enzo Fernandez nei tempi supplementari.

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Come accadde nel 2010 con Andrés Iniesta, è ancora un calciatore del Barcellona a regalare il Mondiale alla Spagna. Ferran Torres firma la rete che piega un’Argentina rinunciataria e incapace di rendersi realmente pericolosa. Messi vive una serata complicata, riuscendo a emergere soltanto nei supplementari, mentre Lautaro Martinez resta incredibilmente in panchina per tutta la gara.

Scaloni modifica l’undici rispetto alla semifinale, ma la sua squadra soffre fin dai primi minuti il palleggio delle Furie Rosse. La Spagna prende subito il controllo della partita e sfiora il vantaggio con Yamal, mentre l’Albiceleste fatica a costruire gioco, affidandosi soprattutto alle iniziative sugli esterni di De Paul e Nico Gonzalez. Il primo tempo è avaro di emozioni, ma è la Roja ad andare più vicina al gol con Cucurella e Laporte, mentre gli argentini devono fare i conti con l’infortunio di Lisandro Martinez.

Nella ripresa Scaloni inserisce Otamendi e successivamente Paredes per aumentare la qualità del possesso dopo un lunghissimo Halftime Show, che vede protagonisti Madonna, BTS, Justin Bieber, Shakira e Coldplay. L’Argentina prova ad alzare il baricentro, ma perde anche Romero per problemi fisici, mentre la Spagna continua a comandare il gioco creando occasioni con Dani Olmo e, soprattutto, con Ferran Torres.

Con Messi costretto a sacrificarsi anche in fase difensiva e Lautaro ancora escluso dalle scelte del commissario tecnico, l’obiettivo argentino diventa quello di trascinare la sfida ai supplementari. Il piano salta al 93’, quando Enzo Fernandez rimedia il secondo cartellino giallo per un duro intervento su Cubarsí, lasciando i campioni del mondo in dieci uomini. Nel finale dei tempi regolamentari Nico Williams e Yamal sfiorano il gol, ma Emiliano Martinez tiene in vita l’Albiceleste con interventi decisivi.

Nei supplementari il copione non cambia: la Spagna continua ad attaccare, si vede annullare una rete e trova finalmente il meritato vantaggio al 106’. Nico Williams serve un perfetto assist a Ferran Torres, che batte Martinez e firma l’1-0 davanti agli eroi del trionfo del 2010, presenti sugli spalti: Iniesta, Puyol, Xavi e Sergio Ramos.

La Roja sfiora anche il raddoppio con un’altra rete di Ferran Torres, annullata al 113’, mentre solo nel finale l’Argentina prova un disperato assalto. Messi sale di tono e trascina i compagni, con Senesi e Simeone che sfiorano il pareggio, ma il forcing conclusivo non basta a evitare la sconfitta.

Dopo oltre tre ore complessive di spettacolo, la Spagna può festeggiare un successo pienamente meritato. La squadra di De la Fuente conferma la propria superiorità tecnica e tattica, chiudendo il torneo con un solo gol subito e conquistando il secondo Mondiale della sua storia. Per l’Argentina, invece, sfuma la possibilità di confermarsi campione del mondo: il passaggio di consegne è inevitabile e il nervosismo esplode anche dopo il triplice fischio, con una rissa tra Paredes ed Eric Garcia prontamente sedata.

IL TABELLINO

MONDIALI 2026, FINALE

SPAGNA-ARGENTINA 1-0 d.t.s.

MARCATORE: 1′ sts Ferran Torres (S).

SPAGNA (4-2-3-1): Unai Simon; Pedro Porro, Cubarsi, Laporte (8′ pts Eric Garcia), Cucurella; Rodri (8′ pts Zubimendi), Fabian Ruiz (17′ st Pedri); Yamal, Dani Olmo (30′ st Merino), Alex Baena (30′ st Nico Williams); Oyarzabal (17′ st Ferran Torres). A disposizione: Raya, Joan Garcia, Pubill, Alex Grimaldo, Llorente, Gavi, Yeremy Pino, Victor Muñoz, Borja Iglesias. Ct: De La Fuente.

ARGENTINA (4-4-2): Emiliano Martinez; Montiel (13′ st Molina), Romero (25′ st Medina), Lisandro Martinez (43′ Otamendi), Tagliafico; De Paul (25′ st Simeone), E. Fernandez, MacAllister, Nico Gonzalez (1′ st Paredes); Messi, Alvarez (12′ pts Senesi). A disposizione: Musso, Rulli, Barco, Lo Celso, Palacios, Almada, Nico Paz, Lopez, Lautaro Martinez. Ct: Scaloni.

ARBITRO: Slavko Vincic (Slovenia)

NOTE: Ammoniti
: L. Martinez (A), Paredes (A), Romero (A), Montiel (A), MacAllister (A). Espulso: Enzo Fernandez (A) al 48′ st per doppia ammonizione, Paredes (A) dopo il triplice fischio finale

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