di Giorgio BICOCCHI

Erano dieci anni – dai tempi di Pioli – che la Lazio non perdeva i due derbies di Campionato. Questo lo perde (specchio dell’annata) nel modo più balordo, ovvero giocando meglio degli avversari ma subendo due gol su altrettanti corners. Insomma, la filosofia che dice di marcare a zona sui calci piazzati va a farfalle. E non è la prima volta, purtroppo… In mezzo a queste due clamorose omissioni la squadra lotta: nulla da dire sull’impegno e l’applicazione. “Ma i problemi so’ i piedi… in attacco famo ride. E non c’è una finalizzazione che è una…”, ci suggerisce un amico. Ed e’ proprio la povertà di estri e inventiva la qualità che, in sede di mercato, dovremo eliminare. Pena un altro campionato così, da parte destra della classifica ormai…




Primo tempo

– Furlanetto supera l’emozione dell’esordio con due prese sicure. E pure coi piedi non sembra smarrito. Iniziamo meglio dei dirimpettai. E sarà una sensazione marcata per tutta la frazione…;

– “Si, giocamo meglio ma troppi tocchi…”, scrive un amico, uno che non e’ allo stadio coi famigerati “1000 spartani”. Cancellieri impegna Svilar, Dia e’ spesso per terra. “Ma che ha risbajato i tacchetti?”. Mah…;

– Sprechiamo diverse occasioni potenziali, ci proponiamo meglio, sicuro…Un tiro di Cancellieri viene smorzato in angolo. Poi Dis segna ma e’ in netto fuorigioco;

– La Roma combina poco, oggettivamente. Malen poco servito. Noi raddoppiamo le marcature, stiamo stretti e non è mica facile coglierci fuori posizione;

– Noslin sbaglia (tiro largo da buona posizione) sull’ennesimo contropiede ben articolato. “Embe’, mica c’ha er sinistro de Riva”, confermano da casa;

– La fregatura e’ dietro l’angolo. Mancini, su corner – una specialità della casa – segna un facile gol di testa. Stessa procedura di quando – in panchina c’era Tudor – buco’ Mandas. “Ma Noslin sul palo vedeva la madonnina de Monte Mario”, scrive sarcasticamente un amico. Ah, saperlo…;

– “Figurate quanno rimontamo adesso…”, scrive un compagno di stadio. Risultato bugiardo ma sapete come sono i derby… Più giochi meglio ma se mon segni e vai sotto fai godere la parte opposta…;

Secondo tempo

– Tavares sgomma ma poi si perde. “E ce l’aveva pure sul sinistro…”. Cancellieri impegna Svilar: insomma – come nel primo tempo – partiamo meglio. La Roma si acquatta e ci aspetta;

– E – su un altro corner – ecco che Gila sbaglia posizione consentendo a Mancini di incornare. “Beh, questo e’ troppo…”: già, pure i sassi sapevano che la Roma segna sempre così…;

– La gara praticamente finisce qui. Rovella perde la testa e viene espulso insieme a Wesley, Sarri attinge dalla panchina ricevendo zero;

– “Ma quanti dei nostri so’ scivolati oggi?”, chiede un amico. Già, un altro mistero. Sul più bello, in tutte le zone del campo, cascavamo come birilli…;

– Furlanetto salva su Malen. Il portiere – forse il migliore dei nostri – sventa pure su Soule. Dovbyk – redivivo – timbra il palo. Ma sarebbe stata punizione troppo severa. Con una gara assolutamente normale – senza fare nulla di trascendentale ma capitalizzando gli angoli – la Roma ci batte andandosene anche in Champions. E adesso l’estate che verrà – tra mille enigmi – sarà stagione ancora più rovente…






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