di Gisella SANTORO
L’ultimo derby di Roma ha lasciato l’amaro in bocca alla sponda biancazzurra per il risultato, ma ha anche consegnato alla Lazio un’ulteriore certezza per il futuro della porta: la maturità e il talento, fin qui nascosti, di Alessio Furlanetto.
Il rapporto tra Furlanetto e la Lazio parte da lontanissimo. Alessio è arrivato nel club capitolino da piccolissimo, compiendo tutta la classica trafila: prima la crescita esponenziale nel settore giovanile, poi il ruolo da protagonista con la Primavera.
Per farsi le ossa e accumulare esperienza, il giovane portiere ha poi iniziato il giro dei prestiti in Serie C. Prima il Renate, poi l’avventura con la Fermana. L’ultima volta che Furlanetto era sceso in campo in un match ufficiale risaliva proprio al marzo 2024, durante la sfida tra Fermana e Olbia. Nell’estate del 2024, terminato il periodo di prestito, il ragazzo è tornato a Formello, accettando con umiltà il ruolo di terzo portiere e mettendosi a disposizione degli allenatori, aspettando in silenzio la sua grande occasione.
In una stagione travagliata e quasi record per i pali biancoazzurri – che ha visto avvicendarsi ben quattro portieri (Provedel, Mandas e gli esordi di Motta e infine Furlanetto) – il momento della prova è arrivato proprio alla vigilia della sfida più sentita nella Capitale.
Quando si è diffusa la notizia che sarebbe toccato a lui difendere la porta nel derby, molti scettici lo avevano già condannato anzitempo, spaventati dalla sua inattività prolungata e dalla pressione della Serie A. Furlanetto ha smentito tutti. Nonostante il 2-0 finale a favore dei giallorossi, il classe 2002 ha evitato una vera e propria débâcle difensiva. Ha affrontato una partita così impegnativa con calma e umiltà, fino ad essere eletto il migliore in campo della squadra di Sarri.
La sua è stata una prestazione importante, fatta di sicurezza e concentrazione: dalla deviazione decisiva in angolo su una punizione velenosa di Dybala, al miracolo sulla mezza rovesciata a botta sicura di Malen. Se la Lazio è rimasta in partita fino all’ultimo, il merito è stato solo suo.
A consolare il popolo laziale per la sconfitta nella stracittadina ci ha pensato proprio lui, lasciando un ricordo estremamente positivo per questo finale di stagione. Furlanetto ha dimostrato di saper reggere l’urto delle partite più grandi e dei palcoscenici più caldi.
Con ogni probabilità, sarà proprio lui a chiudere la stagione tra i pali della Lazio nell’ultima partita di Serie A, quella casalinga contro il Pisa. La strada è tracciata: la porta inviolata arriverà, ma nel frattempo il futuro di Alessio Furlanetto è già iniziato.
















