di Fabio BELLI (foto © Antonio FRAIOLI)

Mancò la qualità, non il valore: parafrasando i Bersaglieri del 7° Reggimento, non è sta questione di fortuna, anche se sicuramente la zuccata di Marusic è stata una punizione immeritata all’alba di un match tanto atteso. La Lazio però si è quasi messa in trappola da sola, con un secondo gol avversario costruito quasi con caparbietà, perdendo campo all’indietro fino al patatrac di Nuno Tavares. La verità è che in un calcio dove tutti cercano di accorciare la squadra, Chivu ha vinto allargando il campo perché con la qualità dei suoi poteva giocare in ampiezza. Palloni addomesticati anche con lanci di quaranta metri, affondi che trovavano campo largo e che potevano aggirare qualunque diavoleria Sarri avesse messo a punto. La Lazio merita comunque di uscire tra gli applausi che si devono a chi guadagna l’onore delle armi ma, chiudendo con un’altra frase fatta, per la Coppa servono i Campioni.

CONTINUIAMO COSÌ, FACCIAMOCI DEL MALE – Prima annotazione del match al 6′ l’ammonizione di Bisseck per un duro intervento a centrocampo su Noslin. Al 12′ prima chance per l’Inter: cross ben piazzato in area laziale da Barella dal versante di destra, ottima scelta di tempo di Lautaro Martinez che di testa devia però a lato. È il preludio al vantaggio nerazzurro che arriva al 14′: su cross da calcio d’angolo di Dimarco, deviazione di testa di Thuram e il pallone finisce sulla testa di Marusic, è l’autogol che vale lo 0-1 interista. Al 16′ ammonito Bastoni per aver fermato una ripartenza di Zaccagni. Al 20′ Barella prova a pescare il jolly da fuori area ma la conclusione finisce alle stelle, al 23′ su cross di Dimarco una gran botta di Dumfries dall’interno dell’area di rigore viene salvata col corpo da Nuno Tavares. Sul conseguente corner nasce un batti e ribatti sul quale Thuram non riesce a girare a rete. Dopo il vantaggio i nerazzurri fanno girare il pallone con efficacia, la Lazio fatica a ripartire. Al 32′ brivido per Akanji che rischia di farsi soffiare il pallone, scivolando, da Isaksen in campo aperto. Al 35′ clamoroso errore di Nuno Tavares che si fa recuperare alle spalle da Dumfries che piazza perfettamente il pallone per il facilissimo tap-in di Lautaro Martinez ed è 0-2. Ammonito Gila per un intervento in scivolata su Thuram, prima dell’intervallo c’è il primo vero lampo offensivo per la Lazio: Isaksen lavora bene un pallone in area nerazzurra e la sua conclusione, deviata da Bastoni, finisce d’un soffio a lato.

NOSLIN E DIA NON LA RIAPRONO – La Lazio inizia il secondo tempo con Rovella in campo al posto di Patric. Al 5′ Barella tenta di nuovo la sventola da fuori area, palla abbondantemente fuori bersaglio. All’8′ Nuno Tavares si fa prendere di nuovo in controtempo da Thuram, Motta salva tutto in uscita. Numerosi gli errori della Lazio nello giocare all’indietro, sbaglia anche Basic e stavolta Nuno Tavares chiude su Thuram, servito in area da Barella. Al 13′ grande occasione per la Lazio: scontro in area tra Basic e Bastoni, il pallone finisce a Noslin che piazza di pochissimi centrimetri a lato. La Lazio prova a scuotersi per riaprire il match, Noslin e Isaksen non sfruttano un contropiede promettente, al 18′ Taylor manda alle stelle una conclusione dal limite. Al 21′ Cancellieri prende il posto di Isaksen tra i biancazzurri, al 23′ doppio cambio nerazzurro con Dumfries e Sucic che lasciano spazio a Luis Henrique e Mkhitaryan. Al 25′ l’Inter prova la giocata da quinto a quinto, Dimarco serve sull’altro versante l’accorrente Luis Henrique che calcia d’un soffio a lato. Sul capovolgimento di fronte Cancellieri gira in area alle stelle su cross di Zaccagni. Cambia ancora Sarri al 27′ con Lazzari e Dia che prendono il posto di Marusic e Zaccagni. Alla mezz’ora proprio Dia riesce a scappare sul filo del fuorigioco ma si impappina clamorosamente a tu per tu con Josep Martinez, che salva col volto la sua porta. Nell’Inter entrano Carlos Augusto e Bonny al posto di Bastoni e Lautaro Martinez, nella Lazio c’è Pedro al posto di Basic. Al 36′ Inter vicinissima al tris, Thuram affonda in area e calcia, Motta respinge sui piedi di Zielinski che spreca però a lato, subito dopo Chivu richiama Thuram in panchina inserendo Diouf. Uno scontro tra Dimarco e Pedro scatena un parapiglia che porta all’ammonizione dei due giocatori, oltre che di Barella e di Zaccagni dalla panchina. Finisce 0-2, con l’Inter che alza al cielo la sua decima Coppa Italia, per la Lazio l’onore delle armi ma anche la consapevolezza di un’altra stagione da vivere senza Coppe Europee.

IL TABELLINO

COPPA ITALIA

LAZIO-INTER 0-2

Marcatori: 14` aut. Marusic, 35` Lautaro Martinez

LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic (72` Lazzari), Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Basic (78` Pedro), Patric (46` Rovella), Taylor; Isaksen (66` Cancellieri), Noslin, Zaccagni (72` Dia). A disp.: Furlanetto, Giacomone, Pellegrini, Dele-Bashiru, Ratkov, Belahyane, Hysaj, Provstgaard, Maldini, Cataldi. All.: Marco Ianni

INTER (3-5-2): Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni (7` Carlo Augusto); Dumfries (68` Luis Enrique), Barella, Zielinski, Sucic (68` Mkhitaryan), Dimarco; Lautaro Martinez (77` Bnny), Thuram (82` Doiuf). A disp.: Sommeri, Di Gennaro, de Vrij, Acerbi, Frattesi, Calhanoglu, Darmian, Cocchi, Mosconi, Esposito. All.: Cristian Chivu

Arbitro: Marco Guida (sez. Torre Annunziata)

Assistenti: Alassio – Baccini

IV ufficiale: Zufferli

V.A.R.: Mazzoleni

A.V.A.R.: Di Paolo

NOTE. Ammoniti: 6` Bisseck (I), 16` Bastoni (I), 38` Gila (L), 84` Pedro (L), 85` Dimarco (I), 85` Zaccagni (L) Recupero: 1` pt, 5` st.

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