di Giorgio BICOCCHI
“Beh, dallo 0 a 6 dell’anno scorso miglioramenti ce so’ stati…”. Come al solito goliardici i commenti degli amici biancazzurri. L’Inter – senza nemmeno sudare un po’ – si aggiudica la gara di Campionato. E noi? Brutti, impalpabili: e’ ricomparsa insomma la Lazio post-natalizia, quella degli zero tiri in porta a Lecce e Cagliari per capirci. “Tranquilli, una partita in maschera… Mercoledì sarà una bolgia e se li magnamo…”, l’incoraggiamento di un baby-tifoso. Avessi ragione – amico nostro – verremmo a cercarti per tutta Roma per abbracciarti… Intanto diamo l’addio al settimo posto (ma chi ci credeva?) e perdiamo Romagnoli per il derby. Sembrerebbe tutto perduto ma il pallone e’ roba strana. Per cui chissà se mercoledì…
Primo tempo
– Pronti, via… E siamo subito sotto incapaci di contrastare i nerazzurri, subito arrembanti. Dormita in difesa: “ponte” di Thuram, gol facile facile di Lautaro che quando incontra la Lazio vede rosso… Ma si capisce subito che sarà un pomeriggio complicato;
– L’Inter arremba. Il nostro centrocampo scompare. In più giochiamo senza tigna, come se in testa avessimo solo la sfida di mercoledì. L’attacco? Non combina nulla. Noslin – a difesa avversaria schierata – conferma le proprie difficoltà. Insomma, niente da attendersi;
– Pellegrini soffre contro Diouf, la difesa soffre i veloci uno-due nerazzurri, Barella re in mezzo al campo. “E in campo ce so pure tre o quattro rincalzi. Pensa i titolari mercoledì che te combinano…”, osserva il Laziale costantemente negativo;
– Noslin impegna Martinez su punizione. Sarà praticamente il nostro unico, effimero lampo della frazione;
– Inter sazia? Macché. Dialogano bene Lautaro e Thuram, palla facile a Sucic che scarica in porta. Poca nostra pressione, altro gol puerile subito;
– “Ammazza, annamo forte. Semo praticamente fermi in campo…”, ci scrive un amico. Già, proprio così. Deconcentrati e presi d’infilata dall’Inter, i nostri faticano e non incidono…;
– Insomma, un mezzo disastro. Difesa-gruviera, attacco risibile. Che ripresa sarà? “E che voi fa… speramo de non anda’ a picco…”, si riflette in tribuna. A proposito: ma gli interisti non dovevano solidarizzare con la protesta della Nord? Sono entrati invece almeno in ventimila…;
Secondo tempo
– Altra Lazio? Mah… Motta salva su rasoiata di Bisseck. Noslin combatte ma e’ da solo…;
– Piove sul bagnato: il Var fa espellere Romagnoli (giustamente), Carlos Augusto salva sulla linea un bel rasoterra di Isaksen, subentrato;
– Inter sul velluto. Alla faccia del tanto sbandierato gemellaggio i tifosi nerazzurri ci irridono… Sarri spedisce in campo anche Dia al posto di Pedro, fischiato dai tifosi-tricolori;
– Partita largamente chiusa anche se Martinez – il portiere – abbassa la saracinesca ancora su Isaksen. L’Inter controlla, noi almeno reagiamo… “Ancora co’ Cancellieri… So’ bastati 10 minuti de Isaksen pe’ tira’ in porta…”, il caustico commento di un vicino di stadio;
– Abisso ci nega un solare angolo, l’Inter ora ci aspetta e poi riparte. E arriva anche il terzo gol con Mikhiraryan dopo l’ennesima palla persa in uscita. “Ma quanti gol avemo preso così quest’anno?”… Già…
– Finisce così, malinconicamente, se volete. Adesso resettiamo e prepariamoci per mercoledì. Sarà un’altra Lazio, un altro stadio. Almeno questo è sicuro…
















