Il designatore degli arbitri di serie A e B, Gianluca Rocchi, è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva. L’interrogatorio di garanzia è stato fissato per il giovedì 30 aprile alle 10.
Secondo l’agenzia AGI, sono tre i capi d’imputazione nell’avviso di garanzia:
- Avrebbe combinato la designazione dell’arbitro Colombo per la partita Bologna-Inter dell’aprile 2025, perché secondo i pm era arbitro gradito all’Inter.
- Avrebbe orientato la designazione dell’arbitro Doveri per la semifinale di Coppa Italia tra Milan e Inter , in modo da evitare per le partite successive e decisive, la designazione dello stesso arbitro ritenuto poco gradito all’Inter.
- In occasione della partita Udinese-Parma del marzo 2025 avrebbe violato il protocollo Var, che prevede la totale autonomia delle sale Var, inducendo la chiamata all’On Field Review dell’arbitro Maresca ai fini dell’assegnazione del rigore a vantaggio dell’Udinese.
L’episodio di Udinese-Parma del 2025 era stato già denunciato dall’ex assistente Domenico Rocca, che circa un anno fa scrisse una lettera all’AIA rivelando presunte pressioni del designatore Rocchi e della sua commissione sui Var impegnati nelle sale di Lissone. L’Aia segnalò subito alla Procura Figc che però archiviò il caso.
“Mi aspetto di ricevere formalmente dal Coni, prima possibile, informazioni in merito alla vicenda. Nel caso in cui fossero accertate responsabilità, non potranno non esserci conseguenze”. Così il ministro dello sport Andrea Abodi interviene con un post X sull’indagine della Procura di Milano su Gianluca Rocchi. “L’aspetto più grave che emerge – scrive Abodi – è il modo in cui la stessa denuncia sia stata gestita all’interno del sistema calcistico. Finora nessun riscontro pubblico, così come non sappiamo chi abbia ricevuto la denuncia e quale organo sia stato investito della questione per verificarne la sussistenza”“In merito alla vicenda odierna, in accordo con l’Aia e per il bene del gruppo CAN che deve poter operare nella massima serenità, ho deciso di autosospendermi, con decorrenza immediata, dal ruolo di responsabile Can”. L’annuncio di Gianluca Rocchi arriva con una dichiarazione all’ANSA. “Questa scelta, sofferta, difficile ma condivisa con la mia famiglia – prosegue il designatore arbitrale, indagato dalla procura di Milano per concorso in frode sportiva -, vuole permettere un corretto decorso della fase giudiziale, da cui sono certo uscirò indenne e più forte di prima“.Anche Il supervisore Var Andrea Gervasoni è indagato in “concorso con altre persone” per frode sportiva nell’inchiesta della Procura di Milano. Nell’avviso di garanzia letto dall’agenzia AGI che gli è stato notificato ieri sera, si legge che “durante lo svolgimento della partita Salernitana-Modena con la concessione del calcio di rigore a favore della squadra emiliana da parte del direttore di gara Antonio Giuia incalzava e sollecitava l’addetto Var Luigi Nasca affinche’ questi richiamasse Giuia all”on field review’ ai fini della decisione iniziale sull’episodio di gioco“. I fatti risalgono all’8 marzo 2025.
“Il designatore arbitrale della Commissione Nazionale Arbitri per la Serie A e B, Gianluca Rocchi, ha comunicato nella serata odierna al vicepresidente vicario dell’AIA, Francesco Massini, la propria decisione di autosospendersi dall’incarico ricoperto, con effetto immediato, a seguito dell’indagine della Procura della Repubblica di Milano.La comunicazione pervenuta riporta: “in merito alla vicenda odierna, in accordo con l’AIA e per il bene del gruppo CAN che deve poter operare nella massima serenità, ho deciso di autosospendermi, con decorrenza immediata, dal ruolo di Responsabile CAN. Questa scelta, sofferta, difficile ma condivisa con la mia famiglia, vuole permettere un corretto decorso della fase giudiziale, da cui sono certo uscirò indenne e più forte di prima. Il grande amore per la mia Associazione ed il senso di responsabilità per il ruolo ricoperto mi portano prima di tutto a tutelare un gruppo così importante di atleti che non voglio possa essere condizionato in alcun modo dalle mie vicende, in attesa di novità, che mi auguro quanto prima possano arrivare per chiarire la mia posizione”
Preso atto di ciò e che alla stessa determinazione di auto sospendersi è giunto, per le medesime ragioni, anche il Componente della CAN A e B Andrea Gervasoni, sarà immediatamente convocato il Comitato Nazionale per assumere i provvedimenti conseguenti.
















