di Gisella SANTORO
In un calcio spesso accusato di essere freddo e legato solo ai contratti, ci sono storie che riconciliano con lo sport. Quella del nostro protagonista è una di queste: arrivato a gennaio a Formello in un momento drammatico, con un ambiente scosso e carico di tensioni, Taylor ha saputo trasformare lo scetticismo generale in amore puro. Non lo ha fatto a parole, ma sposando la causa biancoazzurra con i fatti.
Il suo legame con la Lazio traspare ovunque: dai post sui social, carichi di senso d’appartenenza, fino all’atteggiamento battagliero in campo. Nelle recenti e sofferte vittorie della Lazio, lo abbiamo visto correre verso i tifosi, abbracciare i compagni al triplice fischio e alzare le braccia al cielo a ogni gol, quasi a voler scaricare la tensione. Ma se in queste occasioni si era limitato a sostenere la crescita del gruppo, contro il Bologna ha deciso di prendersi il palcoscenico principale.
La Lazio attuale sta vivendo un momento tecnicamente complesso. Tra i numerosi infortuni e la necessità di adattare giocatori in ruoli non propri, la squadra ha faticato a trovare l’equilibrio. In questo contesto di “povertà tecnica” forzata, Taylor è emerso per sue indiscusse qualità tecniche.
La sua doppietta contro il Bologna non è stata frutto del caso, ma la naturale conseguenza delle sue doti calcistiche. Se nella prima rete ha confermato una straordinaria capacità di inserimento, nel raddoppio ha messo in mostra un dribbling fulminante, saltando secco Ravaglia e una freddezza disarmante nel calciare il pallone in rete.
Un altro dettaglio tutt’altro che indifferente, che ne sottolinea la completezza, è l’esecuzione: le due marcature sono arrivate con due piedi diversi, una di destro e l’altra di sinistro.
Questa prestazione totale rappresenta la definitiva consacrazione di un calciatore che ha saputo farsi carico del peso della maglia nel momento più buio. Taylor non è più soltanto il nuovo acquisto di gennaio, ma è diventato il motore tecnico di una squadra che ha ritrovato se stessa attraverso il suo esempio.
















