Di Giorgio BICOCCHI (foto © Antonio FRAIOLI)
Diffidare sempre della Lazio… Nella più bella notte dell’anno il Milan deraglia per la prima volta fuori casa inchinandosi all’ardore e alla tecnica biancazzurra. Si, tecnica perché se non ce l’avessimo non avremmo battuto dud volte il Diavolo (l’altra in Coppa). “Se uno scendeva da Marte pensava che eravamo noi secondi…”, il commento che ricorreva uscendo da un Olimpico in festa. Tutti giocano una gara pazzesca per intensità e coraggio. Da Motta a Tavares, da Taylor al match-winner Isaksen. A noi ha commosso la prestazione di Patric, regista di classe e sostanza che mai ha indietreggiato davanti a Modric. Per la prima volta in stagione vinciamo due gare di fila. E adesso i rimpianti aumentano perché tra jella, infortuni e erroracci arbitrali fino a Natale potevamo benissimo avere 5 punti in più. Con quelli adesso avremmo attaccato compiutamente l’Europa
Primo tempo
Subito Isaksen imprendibile per il povero Estupinan. Che vedrà le steghe in tutta la prima frazione
Lazio sul pezzo, tenace, aggressivo. Patric regista? Non perde una palla. Smista che è un piacere. Il Milan soffre da matti su campi di gioco e azioni in verticale
“Ma Leao e Pulisic?”, ci si chiede. Non pervenuti, annullati dal furore biancazzurro
Issksen spacca la traversa. Ma il gol non sarebbe stato valido. Guida non ammonisce. Saelemakers preso di mira dalla Tevere. Modric predica nel deserto. Nonostante un Milan negativo Estupinan sfiora il vantaggio
Ma è sempre Lazio.”Ma non potevamo gioca’ sempre cosi?”, il commento della Monte Mario. Già…
Taylor colpisce una traversa favolosa. È l’anticipo del gol, meritatissimo. Estupinan si impappina e Isaksen è freddo davanti Maignan
Maldini vola verso Maignan ma calcia sul portiere. “C’aveva troppo campo davanti…”, si giustifica Daniel
L’Olimpico accompagna una Lazio d’assalto, rimaneggiata ma con uno spirito immenso. “Aho, l’1 a 0 ce va pure stretto…”, il commento che serpeggia a fine frazione
“Non avremo speso tanto?”. La riflessione accompagna le squadre negli spogliatoi. Ed è dubbio lecito. Anche perché il Milan ha giocato talmente male da non sembrare quasi vero…
Secondo tempo
Milan arrembante? Mica tanto… È sempre spocchioso e titubante. Isaksen fa il vuoto sotto la Tevere. E, dall’altro versante, Nuno sprinta
Motta sventa, Gila non fa passare uno spillo. Manca Rabiot e si vede. “Se questi so’ secondi boh…”. La Lazil corre, raddoppia gli sforzi. Guida ammonisce Estupinan dopo 54, alleluja…
Fofana sbaglia davanti a Motta. Allegri richiamaun inguardabile Leao. Mette Fulkrug e si aggrappa ai cross
“Oggi non sarebbe stato facile manco col Real…”, ci si esalta in tribuna
Pioggia di cambi, anche di gialli. Sarri espulso. Ma la Lazio non arretra, anzi… Dia e Pedro arrembano. La difesa regge, Motta governa con calma. Che Lazio! Ci sarà da divertirsi a Bergamo tra un mese se saremo questi, compatti e cattivi…
















