di Giorgio BICOCCHI

Hai visto mai… Il Milan mai ha perso in trasferta quest’anno. È la squadra che ha perduto meno di tutte, peraltro sempre in casa, e qualcosa sul lavoro di Allegri vorrà pur dire… Ha ragione Sarri quando afferma che il Milan non sai come affrontarlo. Perchè se lo prendi di petto rischi di concedergli spazi e azioni in verticale e allora sarebbero dolori. Se invece lo aspetti rischi di appiattirti troppo e alla fine il gol lo prenderesti.




Noi un timore alla vigilia lo abbiamo: è la nostra capacità di reggere l’urto sulle palle aeree. E sarebbe una vera beffa magari reggere il confronto con dignità e poi essere fregati sugli sviluppi di un corner o uno spiovente.
Diciamoci la verità: è un match abbastanza chiuso a favore dei rossoneri soprattutto perché la Lazio – che ha già di suo le polveri bagnate un attacco – mancherà di elementi cardine come Cataldi e non solo. Aggiungete che in cabina di regia una squadra avrà Modric e la dirimpettaia Patric… Insomma le insidie e le difficoltà abbonderanno… Sarà l’equilibrio e la capacità della squadra di muoversi compatta in 40 metri un possibile ago della bilancia in nostro favore. Il nostro campionato è già in archivio, non quello del Milan, rinvigorito dalla crisi di risultati dell’Inter, ora attesa da viola e Roma. Noi ritroveremo il pubblico e il calore dell’Olimpico. Brutto colpo per coloro che pensavano che l’ambiente-Lazio avesse imboccato un binario morto, in completa crisi di identità. Non è cosi e rivedere lo stadio imbandierato sarà forse la nota più bella che proporrà la notte dell’Olimpico…






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